Oggi | 16 dicembre 2021 18:00

Chimica toscana, ecco il bilancio di sostenibilità

Una somma intorno ai 1,8 miliardi di euro di valore economico distribuito agli stakeholder nel 2020, con 23,5 milioni di imposte e tasse versate agli enti locali e allo Stato, e 297 mln di spese sostenute direttamente a beneficio di persone e soggetti del territorio regionale: questi i numeri economici più sostanziosi del Bilancio di Sostenibilità del Comparto Chimico Toscano, presentato oggi a Firenze, a cui hanno aderito 24 aziende del settore (11 l'anno precedente) iscritte a Confindustria. Nel 2019, il valore della produzione del comparto chimico e petrolifero toscano aveva raggiunto i 2,6 miliardi di euro: nel 2020 segnato dal Covid la cifra si ferma a 1,7 miliardi.

La chimica «è un asset strategico del nostro territorio - ha sottolineato il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi - perché il settore è alla base della nostra industria di trasformazione. Nella nostra regione il settore della chimica dà lavoro a circa ottomila addetti e contribuisce per il 6% al fatturato nazionale di settore e per oltre il 5% all'export nazionale del comparto».

Nel corso del 2020 le aziende del comparto hanno corrisposto alle imprese terze più di 133 milioni di euro, e hanno investito 12,1 milioni di euro per migliorare il livello di salute e sicurezza nei propri stabilimenti. Su 24 aziende, 15 hanno raggiunto nel 2020 l'obiettivo 'Zero infortuni'. Nel 2020 le imprese hanno speso oltre 12,8 mln per il trattamento dei liquidi; per le attività di smaltimento dei rifiuti, le imprese hanno sostenuto costi per circa 10,8 mln; mentre i costi sostenuti per l'approvvigionamento energetico sono ammontati a 117,8 mln. L'energia elettrica autoprodotta e consumata è stata circa il 60% del fabbisogno energetico totale.

Il 90% dei dipendenti delle imprese del comparto è residente nella regione, e il 59% è presente in azienda da più di 10 anni. Gli addetti totali sono 3.654, di cui di cui 2.220 dipendenti diretti; 89 collaboratori e somministrati e un indotto di 1.345 addetti.

Le aziende che hanno partecipato sono: Altair Chimica; Colgom; Costiero Gas Livorno; Depositi Costieri del Tirreno; Diesse Diagnostica Senese; Elletipi; Eni Raffineria di Livorno; Gruppo Biokimica (Biokimica; Bio-Finleather; Bio Company); Icap-Sira Chemicals and Polymers; Ineos Manufacturing Italia; Ip Valdarno International; Laviosa Chimica Mineraria; Masol Continental Biofuel; Neri Depositi Costieri; Nuova Solmine; Prysmian Cavi e Sistemi Italia; SoL Gas Primari; Solvay Solutions Italia; Termisol Termica; Toscochimica; Toscopetrol; Venator Italy.L'impegno diretto a favore della collettività, erogando contributi economici e sponsorizzazioni per iniziative territoriali, è stato di circa 2,1 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al 2019.