Oggi | 15 dicembre 2021 23:26

Pnrr, 57 milioni per potenziare gli acquedotti

I sei gestori idrici della Toscana - Publiacqua, Acque, Nuove Acque, Acquedotto del Fiora, Gaia e Asa, insieme con l'Ente Acque umbre-toscane - potranno contare su 57 milioni di euro in arrivo da Roma, in parte fondi del Pnrr e in parte risorse a legislazione vigente. Serviranno per realizzare 19 interventi, valore totale 84,4 milioni, destinati a potenziare la rete degli acquedotti. La quota di finanziamenti è stata assegnata alla Toscana dal decreto sulle infrastrutture idriche.

I principali interventi previsti sono il completamento della diga di Montedoglio (valore 15,9 milioni di cui 5 finanziati dal Pnrr) e la pedemontana e il potenziamento Sarzanese dell'acquedotto Costa apuo-versiliese (11,3 milioni di cui 6,9 finanziati).

«Abbiamo fatto una cabina di regia con le Autorità di bacino distrettuale e l'Autorità idrica toscana - ha spiegato l'assessora regionale all'Ambiente, Monia Monni, durante la conferenza stampa sulle opere - e abbiamo partecipato al bando ministeriale con un fabbisogno di 80milioni di opere, dichiarandoci disponibili a cofinanziare con la tariffa una parte degli interventi. Sono state accolte tutte le nostre proposte e sono stati assegnati oltre 57 milioni, una cifra importante che coprirà la realizzazione di tanti interventi fondamentali per il territorio toscano: acquedotti, qualche invaso, e interventi sulle perdite distribuiti su tutto il territorio per rendere la regione più sicura sul piano dell'approvvigionamento idrico».

Lo scoglio maggiore sarà il tempo: l'aggiudicazione dei lavori è prevista entro il 30 settembre 2023, mentre il completamento delle attività dovrà avvenire entro il 31 marzo 2026.