Oggi | 13 dicembre 2021 08:35

Qualità della vita-Sole 24 Ore, città toscane deludenti

Alla prova dei numeri, la qualità della vita nelle città toscane - spesso esaltata e portata ad esempio - ancora una volta delude: la tradizionale classifica della 'Qualità della vita', elaborata dal Sole 24 Ore analizzando 90 indicatori divisi in sei macro-categorie (ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero), quest'anno incorona Trieste e, a un soffio, Milano, e mette al terzo posto Trento.

Nessuna città toscana figura tra le prime dieci nella classifica generale delle 107 province italiane. Firenze migliora 16 posizioni rispetto all'anno scorso e sale in 11esima posizione; scala 18 posizioni anche Pisa, che si piazza al 22esimo posto; Lucca (+7 posizioni) è al 58esimo posto; Massa-Carrara (+1) resta nella parte bassa della classifica, al 72esimo posto, insieme con Pistoia (+4 posizioni) che la segue al 73esimo posto e rimane l'ultima provincia toscana.

Perdono terreno rispetto all'anno scorso invece Siena (-4 posizioni) che risulta al 15esimo posto; Arezzo (-6) che finisce al 41esimo; Grosseto (-2) che si piazza al 53esimo. Le performance peggiori sono quelle di Prato e Livorno, seconda e terza città della Toscana per dimensioni, che perdono rispettivamente 26 e 11 posizioni, finendo nella seconda metà della classifica, al 54esimo e 55esimo posto.

La classifica tenta di valutare anche l'impatto della pandemia che ha pesato molto sulla qualità della vita degli italiani. Nelle singole sotto-categorie le città toscane conquistano qualche primato: Prato è sul podio (al terzo posto) per 'Affari e lavoro' grazie al record di nuove imprese iscritte (trainato dalle imprese straniere); Arezzo è prima in Italia per quota di export sul Pil (ma in questo caso il risultato è distorto dalla produzione di lingotti che costano molto ma hanno scarso valore aggiunto); Siena è prima in Italia per speranza di vita alla nascita.

Firenze resta sul podio italiano per 'smart city' che comprende servizi online, wifi, open data, Internet of things, ma continua ad essere tra le città italiane col maggior indice di criminalità, misurato dai delitti denunciati ogni 100mila abitanti: è al 103esimo posto, davanti a Prato che guadagna un record negativo (al 105esimo posto9 anche per reati legati agli stupefacenti. Firenze può consolarsi con la capacità di riscossione dei Comuni della provincia che la spinge al primo posto in Italia.

L'unico indicatore in cui le città toscane brillano è la qualità della vita delle donne, che vede Prato, Firenze e Pisa tra le prime sette.