Oggi | 10 dicembre 2021 21:28

Bilateralità nell'edilizia, la Cgil chiede un rilancio

L'edilizia fiorentina ha bisogno di un protocollo per la legalità con la Prefettura, un osservatorio sulle opere pubbliche, un nuovo ruolo della bilateralità (per dare più formazione e sicurezza), il rinnovo del Contratto provinciale. Questo il messaggio che il segretario generale di Fillea Cgil Firenze, Marco Carletti, ha lanciato a controparti e istituzioni al convegno "La bilateralità dell'edilizia", organizzato dal sindacato, con la partecipazione degli esponenti delle associazioni di categoria, delle istituzioni, e dell'Ispettorato del lavoro.

A Firenze tra settembre 2019 e settembre 2021 le ore lavorate in cassa edile provinciale registrano un +18,6%: un dato frutto anche del boom degli incentivi come il superbonus, che però «hanno fatto emergere - ha spiegato Carlo Lancia, direttore di Ance Toscana - un problema di qualificazione delle imprese. Il nostro, oggi, è un settore in cui domattina l'ultimo che passa va in Camera di commercio, apre un'impresa edile e può cominciare a fare preventivi per superbonus. E' una cosa gravissima, che in altri settori non si verifica. L'eccesso di domanda ha portato da un lato all'incremento dei prezzi, ma anche a un inquinamento del mercato con imprese che non sono imprese: è grave dal punto di vista tecnico, grave per i committenti che rischiano di avere lavori fatti male, grave rispetto alla regolarità del lavoro, elemento fondamentale su cui deve lavorare il sistema bilaterale nella sia interezza».

Sul versante dei grandi appalti, invece, il problema della qualificazione di impresa a Firenze e in Toscana è dimensionale. «La tramvia di Firenze - ha ricordato il sindaco Dario Nardella - l'ho fatta con le cooperative dell'Emilia Romagna, perché in Toscana non ci sono soggetti imprenditoriali di dimensioni tali da poter gestire appalti così importanti, e le nostre imprese si sono ridotte a fare le subappaltatrici». Nel futuro prossimo, ha spiegato Nardella, a Firenze «avremo l'appalto per lo stadio, 100 milioni di euro; l'appalto per il nuovo terminal dell'aeroporto, 150 milioni; gli appalti del Pinqua, che sono lotti da 30 milioni l'uno; avremo la gara per il primo lotto della linea 4 della tramvia, 180 milioni, e per il secondo lotto, 240 milioni. Ci dobbiamo organizzare, fare massa critica, essere in grado di mettere in campo professionalità valide e investire sulla manodopera».

Il momento, secondo la Fillea, è particolarmente propizio per via del buon andamento del mercato: «Dobbiamo lavorare per qualificare le imprese del settore - ha detto il segretario generale nazionale Alessandro Genovesi -, favorirne la crescita dimensionale e la specializzazione produttiva e per fare ciò e rispondere sempre meglio alla domanda di sostenibilità, efficienza, rigenerazione dobbiamo mettere al centro il buon lavoro, stabile e sicuro». E in questo senso «la bilateralità dell'edilizia di Firenze - ha affermato Carletti -, con i suoi strumenti quali la Cassa edile e l'ente unico Scuola Professionale Edile/Comitato Tecnico Paritetico (Ctp), è la leva su cui agire sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, della formazione professionalizzante, della legalità, della qualificazione delle imprese, dei lavoratori e del prodotto, di una equa redistribuzione della ricchezza prodotta, passando per la contrattazione collettiva».