Oggi | 24 novembre 2021 19:34

Regione cerca investitori per riciclare i rifiuti urbani

Arriva l'annunciato avviso pubblico della Regione Toscana per sollecitare le proposte delle aziende di rifiuti pubbliche e private, toscane e non, interessate a realizzare nuovi impianti di recupero/riciclo o di trattamento dei rifiuti urbani (si veda qui l'articolo di Toscana24 ), o anche a mettere a disposizione - a tariffe regolate - gli impianti esistenti di trattamento dei rifiuti urbani o gli impianti industriali disponibili ad accogliere flussi derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani.

Si tratta di una strategia nuova rispetto al passato di programmazione "dall'alto" che, secondo quanto dichiarato nel bando, servirà a fornire «un quadro il più possibile concreto e effettivo degli scenari del mercato» e a «rafforzare il ruolo programmatorio svolto dalla Regione Toscana». Tutto questo in vista del nuovo Piano regionale dell'economia circolare che, annuncia la Regione, punterà a raggiungere «l'obiettivo di chiusura del ciclo dei rifiuti urbani in Toscana» e a predisporre «la programmazione dei rifiuti speciali», cioè di quelli industriali che rappresentano la maggiore quota di rifiuti prodotti e che non sono contemplati in questo bando.

Secondo la Regione, la scelta operata è in linea con le misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e con i sette avvisi pubblicati dal Governo relativi alla misura sull'economia circolare e sulla realizzazione di impianti faro. «I gestori delle tre Autorità territoriali ottimali e l'imprenditoria toscana in generale potranno trovare nelle iniziative sia del Governo nazionale, sia della nostra Regione, opportunità irripetibili per un salto di qualità nella gestione dei rifiuti», afferma il bando. Scontata è la partecipazione di aziende da fuori regione, soprattutto le multiutility quotate e non.

La scadenza per presentare la manifestazione di interesse - completa di piano di fattibilità, localizzazione dell'impianto e tempi per presentare la richiesta di autorizzazione - è il 28 febbraio 2022. Gli impianti valutati "coerenti" da un gruppo di lavoro saranno inseriti nel quadro conoscitivo del Piano dell'economia circolare «al fine delle successive scelte» (ma la Regione precisa che non avrà alcun vincolo).