Oggi | 23 novembre 2021 20:20

Il turismo sostenibile? Si fa con l'architettura

Integrare la filiera della produzione agroalimentare con l'ospitalità e la ristorazione, per dar vita a un turismo sostenibile sul fronte ambientale, ma anche sociale e economico; un turismo che rispetti la natura e le persone, dunque, ma che sia anche motore di profitto.

E' l'obiettivo di Hospitaliter, la rete d'imprese creata dalla famiglia fiorentina Lisi (titolare tra l'altro dello studio di commercialisti Lisi e Associati) formata da cinque proprietà: Firenze Prestige (appartamenti per vacanze); Riva degli Etruschi (villaggio turistico a San Vincenzo, Livorno); Podere Biliotto (tenuta agricola di 100 ettari, di cui 25 a oliveto, a Bagno a Ripoli, Firenze); Tenuta Guardamare (azienda agricola a San Vincenzo che coltiva ortaggi e vino); e Rutherford (tenuta di 30 ettari in cui si produce energia rinnovabile a San Leo, Rimini).

Forte di queste proprietà, Hospitaliter ha organizzato un convegno - oggi, 23 novembre, alla Fondazione Zeffirelli di Firenze - per mostrare come l'architettura può "disegnare" il territorio integrando turismo, agricoltura e energia nel rispetto dell'ambiente e della cultura dei luoghi. Ospite d'onore è stato l'architetto newyorkese Hani Rashid, cui la famiglia Lisi ha affidato il progetto di restyling del villaggio turistico di Riva degli Etruschi, sulla costa dell'Alta Maremma, tra Bolgheri e il golfo di Baratti.

Disteso in mezzo a 33 ettari di macchia mediterranea, il villaggio (composto da 252 villette in muratura, 34 residence e 87 camere d'hotel, ristoranti e impianti sportivi) è destinato ad essere "collegato" con altri 30 ettari acquisiti di recente al di là della ferrovia, che dovrebbero accogliere un centro sportivo e nei quali è già stato realizzato, in collaborazione con Slow Food e l'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, un orto che alimenta i ristoranti di Riva degli Etruschi. Sempre nei 30 ettari nuovi saranno impiantati vigneti e erbe officinali.

Rashid ha spiegato come l'architettura può integrarsi nella natura, adattandosi al contesto e plasmandosi a seconda delle necessità, e come possa funzionare da collante per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. Obiettivi che, nel caso di Riva degli Etruschi, richiederanno un investimento di circa 60 milioni di euro in un arco di tempo che, una volta ottenute le autorizzazioni, è stimato in tre-cinque anni.