Oggi | 23 novembre 2021 18:49

«Pnrr, le fondazioni bancarie aiutino i Comuni»

Le fondazioni di origine bancaria possono avere un ruolo importante nell'attuazione dei progetti del Pnrr, soprattutto per i piccoli Comuni che da soli possono non avere risorse sufficienti: questo il messaggio portato da Francesco Profumo, presidente dell'Acri, al convegno organizzato dall'associazione insieme alla Fondazione Cr Firenze, dal titolo "Pnrr, il ruolo delle Fondazioni e del Terzo Settore in Italia e in Europa", che si è svolto all'Innovation Hub di Lungarno Soderini.

Secondo Profumo, le fondazioni di origine bancaria potrebbero essere d'aiuto «mettendo a disposizione competenze non solo tecniche ma anche fiscali, giuridiche, di tipo finanziario, sulla valutazione dell'impatto, in modo tale che si stimoli la creazione di progetti preliminari che sono l'elemento essenziale per dare risposta ai bandi che saranno fatti a tutti i livelli. L'impegno delle fondazioni è in questa direzione, cioè di accompagnamento di soggetti prevalentemente fragili, che attraverso un'operazione di questo genere possono effettivamente contribuire a questa grande partita del Pnrr».

Un messaggio che la Fondazione Cr Firenze ha recepito annunciando, già in occasione della presentazione del documento previsionale per il 2022, l'apertura dello "Sportello Europa" con il partner Ptsclas, dedicato alle amministrazioni pubbliche desiderose di catturare i fondi in arrivo dalla Ue. «Lo spiegamento di forze da parte delle istituzioni pubbliche e private» per gli interventi del Pnrr, secondo il presidente della Fondazione Luigi Salvadori «mostra ancora più che in passato una profonda convergenza tematica e operativa: diventa quindi necessario comprendere come tali sforzi comuni possano confluire e sostenersi reciprocamente in modo proficuo».

Marco Buti, capo di gabinetto del commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni, nel suo intervendo ha posto l'accento proprio sul ruolo degli enti locali nell'attuazione del Pnrr: «Vedo soprattutto negli enti locali del Sud un elemento di criticità potenziale importante», ha detto, sottolineando che «nel Pnrr è prevista l'assunzione di esperti per l'implementazione del Pnrr stesso, per il rafforzamento delle potenzialità degli enti locali», e d'altra parte «le riforme sulla semplificazione aiutano parecchio, ma bisognerebbe cercare di non ricorrere a commissariamenti che sono sì previsti dalla legge, ma non possono essere sistematici: non può essere che si fallisca su tutta la linea».