Oggi | 22 novembre 2021 19:10

Terme Montecatini, c'è un'offerta per la maggioranza

C'è un acquirente per la società Terme di Montecatini, oggi controllata da Regione Toscana (66%) e Comune di Montecatini (33%) che da anni tentano - senza successo - un rilancio per quello che negli anni Cinquanta-Sessanta è stato uno dei principali centri termali d'Europa.

Ieri, alla scadenza della proroga concessa, è arrivata l'offerta d'acquisto della società londinese International Tax Advisors Limited, guidata dall'italiano Stefano Fabbri, l'unica che – dopo le tre manifestazioni d'interesse sollecitate da un bando pubblico – era stata ammessa alla consultazione dei documenti finanziari (data room).

L'offerta inglese, che sarà svelata in settimana, dovrebbe essere coperta da una cauzione da 100mila euro e accompagnata da linee di credito o disponibilità finanziarie per 60 milioni di euro.

Sul piatto c'è l'acquisizione della maggioranza di Terme di Montecatini spa, da realizzarsi sottoscrivendo un aumento di capitale da 35 milioni di euro al valore nominale più un sovrapprezzo del 50%. L'acquirente deve impegnarsi anche – secondo quanto indicato dal bando - ad investire almeno 25 milioni nei prossimi due anni nel rilancio del complesso termale formato da stabilimenti ancora attivi come le Terme Tettuccio, tempio dell'architettura liberty specializzate nella cura idropinica e le Terme Redi col reparto fango-balneoterapia. Nel patrimonio della società termale ci sono anche stabilimenti chiusi da tempo (le Terme Leopoldine, con lo scavo delle piscine progettate dall'architetto Massimiliano Fuksas e mai completate; le Terme Excelsior, La Salute, Tamerici) e poi istituti di cura, palazzine, serre, un'edicola, un parco, un circolo di tennis, il minigolf e un ex campo pratica di golf.

In attesa che sia svelato il piano industriale di International Tax Advisors Limited e sia chiarita la governance termale, la prudenza è d'obbligo. Anche perché i (tanti) progetti di rilancio delle terme che si sono visti negli ultimi anni hanno sempre trovato ostacoli pubblici e privati.

«Si tratta – affermano il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e l'assessore regionale Stefano Ciuoffo – di un primo passo positivo dell'azione condivisa dei soci pubblici per la valorizzazione del ruolo e dell'importante patrimonio della società termale».