Oggi | 19 novembre 2021 02:28

Prada assumerà 200 persone in Toscana nel 2022

Un piede ben premuto sull'acceleratore. Così il Gruppo Prada, uno dei grandi nomi della moda di lusso che ha la sede industriale a Valvigna (nel comune di Terranuova Bracciolini) ed è guidato dall'aretino Patrizio Bertelli, intende affrontare la fase post-Covid che già quest'anno lo vedrà recuperare, e superare, i livelli del 2019.

La crescita di medio termine, cioè dei prossimi tre-cinque anni, delineata in occasione dell'incontro dei vertici aziendali con analisti e stampa nel Capital Markets Day che si è tenuto alla Fondazione Prada di Milano, toccherà sia il fatturato (dai 3,2 miliardi di euro del 2019 si prevede di passare a 4,5 miliardi) che le performance finanziarie (il risultato operativo, ebit, punta a salire dal 10% del 2019 al 20%) e sarà spinta dagli investimenti.

Quelli produttivi, particolarmente cari a Bertelli, andranno a rafforzare ancora l'integrazione verticale di filiera che è una caratteristica distintiva del Gruppo Prada: dopo gli 80 milioni investiti negli ultimi tre anni, per il 2022 sono stanziati 70 milioni di euro che serviranno per rafforzare le 23 fabbriche esistenti (di cui 20 in Italia) e a fare acquisizioni «se si presenteranno opportunità» (l'ultima è stata quella del 40% dell'azienda di filati Biagioli di Montale-Pistoia, acquisita in tandem con Zegna che ha un altro 40%, si veda qui ).

Sempre il prossimo anno - hanno spiegato Patrizio Bertelli e il direttore industriale Massimo Vian - sono previste 200 assunzioni, in larga parte in Toscana negli stabilimenti della provincia di Arezzo, ma anche di Scandicci (Firenze), Siena e Monte Amiata, e in parte nelle Marche. A Levanella (Montevarchi) entro fine 2022 sarà completato anche il maxi centro logistico da 40mila metri quadrati, progettato da Guido Canali e oggi all'80%, che il gruppo ha costruito con un investimento da 100 milioni di euro: certificato Leed, dotato di impianto geotermico per il riscaldamento e raffreddamento, farà risparmiare 2.000 tonnellate di anidride carbonica all'anno e produrrà energia elettrica in eccesso rispetto ai consumi.

Oggi la produzione del gruppo Prada è fatta al 60% di pelletteria, 20-22% abbigliamento e 18% calzature. «Abbiamo un peso dell'abbigliamento superiore ad altri gruppi - ha detto Bertelli - ma non vogliamo perdere di vista questo comparto perché fa parte del costume». All'orizzonte c'è lo sbarco nei gioielli (il lancio avverrà nel 2022), lo sviluppo del settore beauty in partnership con L'Oreal e il raddoppio della quota globale nei profumi entro il 2023.