Oggi | 17 novembre 2021 17:32

Gkn, l'advisor raccoglie tre proposte per Campi

Tre manifestazioni di interesse per la reindustrializzazione della fabbrica Gkn di Campi Bisenzio. Questo il messaggio, frutto del lavoro dell'advisor, contenuto in una lettera che l'azienda ha inviato al ministero dello Sviluppo economico, al ministero del Lavoro, alla Regione Toscana, ai sindacati, alla Rsu e a Confindustria Firenze. Con la richiesta urgente di convocare un tavolo sindacale, entro il 25-26 novembre.

L'advisor, spiega Gkn Driveline Firenze nella lettera, «ha approntato un piano di reindustrializzazione sottoposto con positivi riscontri a potenziali investitori, raccogliendo alla data odierna ben tre proposte che necessitano una immediata trattazione, a partire dallo svolgimento di una due diligence sul sito produttivo ed una verifica delle competenze delle persone dei lavoratori». Le proposte, secondo l'azienda, sono «le migliori allo stato possibili», e «vanno oltre le consuete previsioni normative in materia».

Servono dunque, a giudizio di Gkn, «le condizioni necessarie, in termini di dialogo e collaborazione reciproca, perché venga identificata in tempi rapidi una strada condivisa ed un percorso di accordistica che ricomponga le diverse posizioni mettendo a sistema la decisione di cessare l'azienda e con essa l'attività dell'impresa, da un lato, e la concreta possibilità di offrire alle persone strumenti in grado non solo di attutire ma finanche forse risolvere la situazione di disagio sociale ed occupazionale, dall'altro». Col via libera agli strumenti tecnici necessari per agevolare la reindustrializzazione, «a partire dalla verifica sullo strumento della cassa integrazione per cessazione attività, che consentirebbe un instradamento immediato del percorso».

«Siamo disponibili al confronto, ma ribadiamo che, prima di parlare di accordi, sono condizioni necessarie la ripresa dell'attività produttiva e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro», hanno commentato Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, e Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze, Prato e Pistoia. «L'assenza del Governo in questo mese - aggiungono - la mancata volontà dell'azienda di aprire una reale trattativa, l'assenza di informazione e confronto rischiano di pregiudicare tutto».