Oggi | 16 novembre 2021 18:46

«Wass rimanga italiana, anche col Golden Power»

La Wass di Livorno deve rimanere in mano italiana: è l'appello di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, alla luce dell'ipotesi di cessione da parte di Leonardo dell'azienda del settore difesa che fabbrica siluri e sonar, insieme a Oto Melara, con in lizza Fincantieri e il consorzio franco-tedesco Knds. Con quest'ultimo favorito, secondo quanto riportato nei giorni scorsi da Il Sole 24 Ore.

«Come Regione chiediamo al Governo italiano la massima attenzione nel seguire la vicenda della vendita della Wass di Livorno», afferma Giani, invitando l'esecutivo a «valutare anche l'esercizio del golden power», perché «significherebbe la cessione di un altro pezzo dell'industria nazionale: rischiamo di perdere know-how e posti di lavoro, nella misura in cui sappiamo che soggetti esteri potrebbero capitalizzare prodotti e know-how e poi lasciare un problema occupazionale sul territorio. Come Regione ci confronteremo con le organizzazioni sindacali, perché i lavoratori rappresentati non possono essere certo lasciati in situazione di insicurezza. Parliamo di almeno 350 posti di lavoro diretti e circa 50 di indiretti».

Dal Governo oggi ha parlato il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, in un senso favorevole a Fincantieri: «Mantenere la sovranità tecnologica nel campo della difesa all'interno dei confini è imperativo che obbedisce alle necessità che l'Italia oggi ha rispetto ai partner europei e internazionali anche in ambito Nato. E' il momento adesso di fare sintesi di questa opportunità, con il coraggio che certamente non mancherà al governo in carica».