Oggi | 15 novembre 2021 19:34

Mattarella in visita a Siena, «affidiamoci alla scienza»

Per il Covid in Italia «la situazione è meno allarmante» che in altri paesi d'Europa, «ma in costante aumento, anche se limitato, per cui occorre considerare l'importanza di affidamento alla scienza». Questo il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che oggi è intervenuto all'inaugurazione del nuovo anno accademico dell'Università di Siena, e ha visitato i laboratori della Fondazione Toscana Life Sciences.

«Credo che abbia capito che se investiamo su posti come questo, riusciamo ad andare molto lontano», ha spiegato Rino Rappuoli, a capo del team di ricerca sugli anticorpi monoclonali contro il Covid-19 di Tls. «La ricerca avanzata - ha aggiunto - serve sia per fare vaccini e monoclonali per la nostra salute ma anche per creare posti di lavoro, rilanciare l'economia, creare posti importanti per i nostri giovani e fare loro il training necessario perché poi possano trovare in Italia la possibilità di fare cose eccellenti e non abbiano bisogno di emigrare all'estero».

Mattarella, in occasione della visita alla Fondazione, ha ricevuto in dono un camice con le firme dei ricercatori di Tls, omaggio consegnato al Capo dello Stato dal presidente di Tls Fabrizio Landi. Nella sede della Fondazione Mattarella, accompagnato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dal sindaco di Siena Luigi De Mossi e dal presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli, ha incontrato 12 giovani ricercatori e, dopo essersi intrattenuto con loro, ha ascoltato una breve presentazione delle attività che vengono svolte nel centro di ricerca, tra cui quella sugli anticorpi monoclonali per la cura del Covid.

«Sugli anticorpi monoclonali purtroppo abbiamo dei ritardi - ha ammesso Rappuoli - perché la sperimentazione clinica sta andando lentamente e questo è dovuto ad una serie di limiti, spesso burocratici, di regole troppo stringenti che non ci permettono di andare così veloci come vorremmo andare».