Oggi | 11 novembre 2021 18:25

Fondazione Cr Firenze, 35 milioni per il 2022

Dopo un 2021 un po' più magro (30 milioni per le erogazioni, contro i 39 milioni del 2020) senza il dividendo di Intesa Sanpaolo, la Fondazione Cr Firenze per il 2022 ha in serbo 35 milioni di euro da ripartire fra i cinque tradizionali ambiti di intervento: arte, attività e beni culturali (11,3 milioni), volontariato, beneficenza e filantropia (9,35 milioni); educazione, istruzione e formazione (6,65 milioni), ricerca scientifica e tecnologica (5,6 milioni), protezione e qualità ambientale (2,1 milioni).

Il documento previsionale annuale adottato dalla Fondazione è stato presentato agli stakeholder con un evento in presenza al Teatro Niccolini di Firenze: fra gli ospiti, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la vicesindaca di Firenze Alessia Bettini, l'arcivescovo cardinale Giuseppe Betori, il presidente di Confindustria Firenze Maurizio Bigazzi, la prorettrice alla ricerca dell'Università di Firenze Debora Berti. «E' un momento delicato ma molto stimolante - ha affermato Luigi Salvadori, presidente della Fondazione Cr Firenze - un momento che potrà cambiare l'orizzonte di tutti noi che facciamo parte di questa comunità, se saremo uniti e se avremo degli obiettivi comuni: fare squadra in questo momento è determinante».

A testimonianza del ruolo proattivo che l'ente di via Bufalini vuole svolgere, il direttore generale Gabriele Gori ha annunciato per inizio 2022 la nuova iniziativa dello "Sportello Europa", con il partner Ptsclas, dedicato alle amministrazioni pubbliche vogliose di catturare i fondi in arrivo dalla Ue: «Tutte le amministrazioni pubbliche si stanno rendendo conto che le complessità di questa strumentazione sono tantissime», ha osservato Gori, sottolineando che «se noi non applicheremo correttamente queste regole rischiamo non solo di non prenderli, i fondi, ma addirittura di doverli restituire», per cui serve «competenza nel fare le applicazioni sui bandi, siano essi bandi per le tante risorse che l'Unione Europea mette a disposizione a Bruxelles, sia per le tante risorse che arriveranno per il Pnrr».