Oggi | 14 ottobre 2021 19:18

Scatta l'obbligo del Green pass, rebus trasporti

Possibili disagi per il trasporto pubblico, incognite sulla logistica, agende sature per i tamponi nelle farmacie mentre crescono anche le somministrazioni di vaccino: questa la Toscana alla vigilia dell'introduzione dell'obbligo di Green pass in tutta Italia per 14,6 milioni di dipendenti da aziende private, 3,2 milioni di dipendenti pubblici e 4,9 milioni di lavoratori autonomi. Domani, 15 ottobre, i contrari al Green pass manifesteranno a Firenze, dalle 10.30 in piazza Santa Maria Novella: al sit-in sono attese circa 400 persone, per lo più aderenti ai comitati no Green pass e studenti.

Dopo la presa di posizione contro il Green pass dei portuali di Trieste, da subito Livorno è stata sotto osservazione: tuttavia secondo l'Autorità portuale non sussistono criticità, e la maggior parte dei duemila addetti del porto è vaccinata, secondo quanto riferisce la Cgil. Non emergerebbero criticità neanche sul fronte dei traghetti. Nell'ambito della logistica è più difficile calcolare le ricadute sull'autotrasporto, mentre nel Tpl la Regione Toscana ha già messo in guardia da possibili disagi: "Insieme alle prefetture e agli enti locali - spiega l'assessore ai trasporti Stefano Baccelli - abbiamo raccomandato alle aziende di effettuare una programmazione atta a garantire il servizio prioritariamente nelle fasce di utilizzo da parte degli studenti e pendolari".

Fra le imprese, si prevede che i disagi maggiori potrebbero essere patiti dalle piccole, mentre le aziende più grandi e strutturate si sono già misurate con lo strumento Green pass in estate, quando l'obbligo era previsto solo per l'accesso alle mense aziendali. «Come Confindustria consideriamo il green pass uno strumento transitorio - afferma il presidente di Confindustria Toscana Sud, Fabrizio Bernini - e, allo stato attuale, la migliore garanzia per un ritorno alla normalità. Le imprese sono pronte e, pur consapevoli che potrebbero esserci difficoltà da affrontare, anche in quest'occasione avranno la capacità di risolverle. Resta il fatto che questa prima fase di applicazione della normativa va considerata come una fase temporanea, nella consapevolezza che l'adozione dell'obbligo del green pass debba essere funzionale al raggiungimento degli obiettivi della campagna vaccinale».