Oggi | 9 settembre 2021 11:42

Multiutility in stallo: o intesa o showdown

Nessuna tregua fra i soci pubblici e quelli privati di Publiacqua, con il progetto della multiutility toscana (da realizzare con Alia e Consiag) sullo sfondo. Dopo che il Tribunale di Firenze aveva respinto il ricorso di Acque Blu Fiorentine, la miniholding controllata da Acea (75%) che detiene il 40% del gestore idrico, l'assemblea dell'8 settembre si è effettivamente celebrata: ma l'assenza di Abf ha impedito il raggiungimento del quorum dei due terzi del capitale sociale necessario per approvare le modifiche statutarie all'ordine del giorno, modifiche statutarie propedeutiche alla costituzione della multiutility.

«E' evidente che l'unico obiettivo di Acea è rallentare se non ostacolare il processo di aggregazione dei soci pubblici», attacca Simone Faggi (nella foto), amministratore unico di Acqua Toscana, la nuova società in cui 32 Comuni hanno conferito le loro partecipazioni in Publiacqua: «Poco male per noi perché i soci pubblici non sono vincolati dai comportamenti di Acea», aggiunge Faggi, secondo cui «il progetto della multiutility sta procedendo», e «i soci pubblici eserciteranno a questo punto il diritto ad andare avanti».

In realtà il primo auspicio dei Comuni sarebbe quello di trovare un accordo in extremis con Acque Blu Fiorentine: dunque con Acea, controllata al 51% dal Comune di Roma che sta per affrontare le elezioni amministrative - con i sondaggi che al momento escludono dal ballottaggio la sindaca uscente Virginia Raggi - e al 23,3% dalla francese Suez che ha una quota analoga in Abf. L'extrema ratio sarebbe invece il ricorso a una norma prevista dal patto parasociale di Publiacqua fra soci pubblici e privati: in caso di stallo conclamato su scelte strategiche, i soci pubblici potrebbero acquistare le azioni dei privati a un prezzo concordato fra le parti, o stabilito dal Tribunale di Firenze. Il patto è in realtà scaduto il 26 giugno scorso, ma i soci pubblici sostengono di aver fatto valere tale clausola entro il termine.