Oggi | 2 settembre 2021 16:15

Unicoop Tirreno, restituito il prestito delle ''sorelle''

Dopo cinque anni, l'operazione di risanamento di Unicoop Tirreno si completa con la restituzione dell'ultima tranche di strumenti finanziari partecipativi (67,5 milioni di euro), a favore della società Il Ponte, veicolo mediante il quale le cooperative di consumo Alleanza 3.0, Unicoop Firenze, Novacoop, Coop Lombardia, Coop Liguria, Coop Centro Italia, Coop Reno e Coop Amiatina, unitamente a Coopfond, avevano potuto sottoscrivere un importo complessivo di 170 milioni.

Le precedenti tranche di 35 milioni e 67,5 milioni erano già state restituite rispettivamente nel 2019 e ad inizio 2021. «Siamo molto soddisfatti di essere in condizione di restituire definitivamente - ha commentato il direttore generale Piero Canova (nella foto) - quanto le nostre consorelle cooperative ci avevano accordato cinque anni fa, in un momento delicato per Unicoop Tirreno. Colgo l'occasione per ringraziare le cooperative che, dimostrando l'efficacia del sistema di mutuo supporto all'interno del sistema Coop, ci hanno consentito di avviare un percorso di crescita e risanamento, con sforzi orientati a migliorare i conti della cooperativa, l'offerta e i servizi ai clienti».

L'operazione era stata posta in essere per rafforzare il patrimonio di Unicoop Tirreno, e riportare al livello di 1 a 3 il rapporto fra patrimonio e prestito sociale, che in quel momento risultava sbilanciato (circa 1 a 5) rispetto alle direttive di Bankitalia. Secondo quanto rende noto Unicoop Tirreno, il patrimonio netto della cooperativa al 1 settembre 2021 è pari a circa 210 milioni di euro, a fronte di un prestito sociale che, alla stessa data, è di circa 595 milioni di euro con un rapporto quindi pari a 2,83.

In parallelo, il piano industriale approntato dal nuovo dg Canova ha perseguito l'obiettivo dell'efficientamento della gestione: una cura dimagrante che ha portato al raggiungimento a fine 2020 di un utile di esercizio dopo 14 anni, e che in un quinquennio ha portato il numero di punti vendita da 109 a 94, e i dipendenti da 4mila a poco più di 3.400 in tutto.