Oggi | 22 luglio 2021 18:38

Regione-Confindustria, tavolo sulle multinazionali

Un dialogo costante per prevenire situazioni drammatiche come quelle della Gkn (che ha avviato la procedura di licenziamento per tutti i 422 dipendenti) e per rendere il territorio toscano sempre più attrattivo nei confronti delle multinazionali.

Sono gli obiettivi che si sono dati nel corso di un incontro il presidente della Regione, Eugenio Giani, il coordinatore della commissione Multinazionali e grandi imprese di Confindustria Toscana, Fabrizio Monsani, e il presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi. «Lavoreremo insieme», hanno garantito.

«Credo fortemente che nella Toscana del domani sia necessario un rapporto di collaborazione stretto con chi investe nel territorio e muove lavoro», ha detto Giani assicurando di voler «sostenere sempre le multinazionali che agiscono con responsabilità economica territoriale, che sono al centro di filiere produttive locali, che lavorano con il sistema della ricerca toscano».

Il percorso congiunto sarà prezioso, secondo le parti, per assumere decisioni strategiche a cominciare dall'impiego delle risorse europee e del Pnrr. «Siamo il paese che beneficerà di più delle risorse europee – ha affermato Bigazzi - ma come sappiamo sono risorse che vengono erogate a fronte di realizzazioni: occorrerà dunque una grande capacità di fare e di fare in fretta, concentrandoci sulle priorità strategiche allo sviluppo».

«Il rafforzamento della collaborazione tra la Regione Toscana e la nostra Commissione con la costituzione di un tavolo permanente – ha sottolineato Monsani – contribuirà a identificare, alla luce degli effetti della pandemia e delle grandi transizioni produttive in corso, i nuovi bisogni delle imprese multinazionali presenti sul territorio: oggi è ancora più fondamentale operare con azioni di retention mirate a consolidare la loro presenza e ad anticiparne necessità ed eventuali criticità, oltre che attrarne di nuove».

In Toscana si contano 2.800 ragioni sociali di multinazionali estere e 3.600 multinazionali italiane. Nell'industria le multinazionali estere sono 500, danno lavoro a oltre 33.700 addetti e rappresentano l'8% degli addetti, il 15% del valore aggiunto industriale prodotto e il 18% del fatturato. Il 70% dei nuovi investimenti arriva da multinazionali già presenti sul territorio. Per avviare il lavoro comune Regione-Confindustria sarà aggiornato il protocollo d'intesa per l'attrazione e il mantenimento degli investimenti esteri sottoscritto nel gennaio del 2019.