Oggi | 21 luglio 2021 22:39

Prato, le imprese si fanno la fognatura privata

E' pronto da qualche mese ed è stato inaugurato oggi, 21 luglio, il primo lotto della fognatura industriale di Prato, progettata e pagata delle imprese del distretto che utilizzano acqua per le proprie lavorazioni - soprattutto tintorie e rifinizioni - riunite nel consorzio Progetto Acqua.

E' stato proprio il consorzio, guidato da Ivo Vignali e formato da 210 imprese, a finanziare l'opera: il primo lotto è lungo 7 km, è costato 5 milioni e convoglia verso gli impianti di depurazione di Gida a Baciacavallo gli scarichi idrici di 23 aziende del Macrolotto 1, che generano quasi il 30% delle acque di scarico industriali complessive della piana pratese.

«Un'opera indispensabile per far fronte alle esigenze del territorio - afferma il consorzio - dato che la rete fognaria di Prato non è sufficiente per rispondere alle necessità della parte civile e di quella industriale». A costruire la fognatura industriale avrebbe dovuto essere il gestore idrico Publiacqua (sulla base di un accordo di programma firmato nel 2006), ma l'operazione non è mai decollata e alla fine le imprese del consorzio Progetto Acqua, collegato a Confindustria Toscana nord, si sono accollate l'onere.

I lavori del primo lotto, realizzati dalla ditta Rosi Leopoldo, sono partiti all'inizio del 2018 e avrebbero dovuto concludersi nel giro di un anno, ma ostacoli e pandemia hanno allungato i tempi. Ora sono da costruire altri tre lotti della fognatura (Macrolotto 2, Macrolotto 0 e Montemurlo), già progettati. In tutto l'opera sarà lunga 5o km per un costo stimato che è salito a 40 milioni.

«E' facile immaginare quanto sia oneroso portare avanti un'opera del genere in questi tempi che per il settore tessile sono i peggiori da decenni», afferma Vignali ricordando come la fognatura industriale riduca la necessità di investimenti pubblici nella fognatura civile «parte dei quali sono stati messi a disposizione per questa nostra opera». Ma c'è dell'altro: questa operazione «consentirà alle imprese, in prospettiva futura, di svincolarsi dalle tariffe fissate per gli scarichi nella fognatura pubblica: il costo attuale di 0,60 euro a metro cubo è in media il doppio di quello praticato da molti gestori italiani». Il nodo-acqua è da anni al centro della battaglia tra imprese e Publiacqua.

La costruzione della fognatura industriale segue quella ormai "storica" dell'acquedotto industriale (l'impianto pubblico-privato Gida), facendo del distretto di Prato un caso unico nel panorama italiano per sostenibilità ambientale e infrastrutture idriche.