Oggi | 20 luglio 2021 19:01

Il Chianti s'incammina (finalmente) verso l'Unesco

Dopo anni di discussioni territoriali e di annunci, la Regione Toscana avvia il percorso che dovrebbe portare il paesaggio culturale del Chianti Classico a essere inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco, che da tempo comprende altri territori vinicoli come le colline del Prosecco e i paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato.

Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha approvato il protocollo d'intesa (che ora dovrà essere firmato) fra Regione Toscana, i sette Comuni del Chianti (Barberino Tavarnelle, Castellina, Castelnuovo Berardenga, Gaiole, Greve, Radda, San Casciano), il consorzio del vino Chianti Classico e la Fondazione per la tutela del territorio Chianti Classico, che predisporrà la candidatura. Grazie all'intesa - sottolinea la Regione - «tutti i firmatari si impegnano a portare a buon fine la candidatura, coordinandosi e collaborando».

«Il Chianti rappresenta di per sé un valore culturale della nostra regione e del nostro Paese - afferma il presidente regionale Eugenio Giani - e con l'iscrizione al patrimonio Unesco potrà esaltare a pieno titolo il suo ruolo».

«Insieme con i Sindaci e con la Regione porteremo avanti un progetto corale - afferma la presidente della Fondazione Chianti Classico, Tessa Capponi - nella convinzione che tutti gli attori pubblici e privati di questo territorio unico possano offrire contributi e esperienza».

Le aree patrimonio dell'Unesco in Toscana sono sette (Firenze, Pisa, San Gimignano, Siena, Pienza, Valdorcia, ville e giardini medicei) e in Italia sono 55.