Oggi | 14 luglio 2021 18:54

Immobiliare, a Firenze i prezzi ritornano a salire

Al giro di boa del 2021 i prezzi delle case a Firenze sono in discesa nelle zone di pregio (-1,7%) e sostanzialmente stabili nel centro storico (-0,1%), mentre semicentro e periferia vedono un incremento dello 0,9% e dell'1,9% su base semestrale. Secondo l'analisi di Nomisma lo sconto praticato sul prezzo richiesto, in città, è fermo da almeno quattro anni sul 12,5% medio, e ancora lontano dal valore minimo dell'8% raggiunto nel corso degli ultimi venti anni, mentre i tempi medi di vendita sono ritornati sui livelli pre-Covid. Aumentano anche i canoni di locazione (+0,8% semestrale e +0,1% annuale).

Nel non residenziale, invece, i valori immobiliari per gli uffici sia per i negozi risultano ancora in flessione su base annua, mentre il dato congiunturale fa registrare un segno positivo: la variazione semestrale è dello 0,5% per entrambi gli asset. Mentre per gli uffici sono le zone periferiche a dare l'intonazione positiva della variazione congiunturale dei prezzi, per i negozi il segno positivo investe tutte le zone cittadine. Sostanzialmente stazionari nel semestre i canoni di locazione sia di uffici, sia di negozi (+0,2% in entrambi i casi). Nel terziario lo sconto praticato sul prezzo richiesto è tornato a scendere (13%), dopo l'interruzione del trend registrato nel 2020 e i tempi medi di vendita sono tornati sui livelli pre-Covid (7,7 mesi in media). Il comparto dei negozi risente maggiormente delle ricadute negative della pandemia con sconti che si mantengono alti e tempi di assorbimento ancora lunghi, rispetto ai livelli pre-Covid.

Nel comparto residenziale, secondo Nomisma, gli operatori locali si attendono una conferma delle performance di questo primo semestre, con riferimento al mercato dell'acquisto di abitazioni, mentre dovrebbe crescere, anche se con un'intensità contenuta, il numero di nuove locazioni in un contesto di valori locativi in lieve calo. Il mercato degli uffici potrebbe essere a sua volta investito da un nuovo calo delle compravendite, a cui farà seguito un analogo calo dei prezzi; anche i canoni potrebbero subire una nuova flessione, ma ancora di più il numero dei contratti di locazione di nuovi uffici o di rinnovi di quelli in essere. Il segmento dei negozi sarà anch'esso attraversato da un'intonazione negativa più sensibile sui prezzi e sui canoni, rispetto a quella che investirà i contratti di acquisto e di locazione.