Oggi | 7 luglio 2021 14:31

Tpl, è battaglia Ratp-Mobit sui beni da trasferire

Quanto valgono bus, immobili, paline, pensiline e tecnologie che - ora che si è chiuso il lungo contenzioso sulla gara unica del trasporto pubblico locale da 4 miliardi di euro (con la sentenza del Consiglio di Stato 4779/2021 pubblicata il 21 giugno ) - devono essere trasferiti dagli attuali gestori Ctt Nord, Cap, Copit, Tiemme e BusItalia (che per partecipare alla competizione si erano riuniti nel consorzio Mobit) al nuovo gestore Autolinee Toscane del gruppo francese Ratp?

La legge regionale prevede che sia corrisposto «un prezzo ragguagliato al valore di mercato dei beni stessi», ma finora le parti non si sono trovate d'accordo sul corrispettivo e hanno avviato una (nuova) battaglia, chiedendo alla Regione la determinazione di un prezzo provvisorio, così come previsto dall'art. 15 della legge regionale 42/98, «nelle more della definizione giudiziale della controversia sul loro valore».

Con una delibera approvata dalla Giunta regionale nei giorni scorsi, sono stati fissati i criteri per stabilire il valore provvisorio di immobili, paline e pensiline; per calcolare l'ammortamento per la valorizzazione del parco bus; per definire il perimetro di ripresa e valorizzazione delle tecnologie Avm e Monetica.

Il percorso ora è delineato: la direzione Infrastrutture e trasporto pubblico locale dovrà determinare il valore provvisorio dei beni essenziali per i quali permangono punti di disaccordo tra le parti; poi tali beni, insieme con il personale, dovranno essere passati dalle aziende Mobit a Autolinee Toscane attraverso la stipula di atti di trasferimento. «E' interesse dell'Amministrazione - si legge nella delibera regionale - che si proceda ad avviare il servizio di Tpl scaturente dalla gara del lotto unico nel minor tempo possibile». Anche perché di anni, dalla pubblicazione del primo bando per la gestione dei bus regionali, ne sono passati otto (era il 2013!).