Oggi | 6 luglio 2021 18:46

Intesa dà credito alla filiera Gucci per diventare green

Si allarga alla sostenibilità ambientale e sociale la collaborazione tra il marchio Gucci e Banca Intesa Sanpaolo, avviata da anni, per assicurare credito a condizioni privilegiate ai terzisti della filiera. L'obiettivo è la transizione ecologica della filiera, in linea con le indicazioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

I produttori di borse, scarpe, abbigliamento e gioielli Gucci - centinaia di terzisti in tutta Italia, di cui molti in Toscana, che impiegano in tutto 20mila persone - potranno accedere a linee di finanziamento studiate da Intesa Sanpaolo nella formula S-Loan e ispirate a indicatori ESG (impatto ambientale, sociale, di governance): dal risparmio energetico alla riduzione dei rifiuti, dei consumi d'acqua, della plastica monouso; dall'avvio di progetti di mobilità e logistica green allo sviluppo dell'economia circolare; dalla promozione dell'occupazione femminile agli strumenti di welfare per garantire la parità di genere.

Si tratta del quarto accordo tra i due soggetti. La strada fu aperta nel 2013 da Gucci e Cassa di risparmio di Firenze (gruppo Intesa), che strinsero il primo accordo per condividere le informazioni sui fornitori del brand e sostenerli nell'accesso al credito. Quell'esperimento si trasformò poi nel programma "Sviluppo Filiere" varato da Intesa nel 2015 e applicato a tante filiere made in Italy. Nel 2020, per far fronte all'emergenza Covid, Gucci e Intesa Sanpaolo hanno rilanciato il programma "Sviluppo Filiere": in dodici mesi più di 150 fornitori Gucci hanno ottenuto finanziamenti per oltre 230 milioni di euro.