Oggi | 24 giugno 2021 02:02

Il cantiere Velmare sbarca nell'area di crisi di Piombino

Il cantiere navale Velmare, da quasi 50 anni attivo a Donoratico-Castagneto Carducci, raddoppia a Piombino con un nuovo stabilimento di 6.500 metri quadrati che può contare su un agevole sbocco a mare, destinato alla produzione di scafi di grandi dimensioni (oltre i 35 metri) in vetroresina e materiali compositi.

L'investimento - frutto del bando per i protocolli di insediamento previsti dall'accordo di programma del 2015 per gli interventi di riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino - prevede un contributo regionale di 150mila euro su un totale di 227mila.

Al progetto del nuovo stabilimento, che è operativo da qualche mese, hanno collaborato la società Navigo (specializzata nell'innovazione e sviluppo della nautica) e Rete Penta (gestore del distretto tecnologico per la nautica e la portualità toscana), insieme con la società Lifetronic (partner tecnologico per i servizi di automazione). Per adesso gli addetti nel cantiere di Piombino sono 15 (ma saranno assunte altre due figure), e portano a 40 il totale dei dipendenti Velmare.

Lo stabilimento permette di allargare la gamma a scafi più grandi, che non è possibile realizzare nel cantiere di Donoratico per i vincoli dimensionali, e dunque potenzia l'attività. Velmare ha sviluppato anche un sistema innovativo per controllare, grazie a sensori, il processo produttivo della vetroresina e di altri materiali compositi, realizzando scafi "intelligenti" che possono dare informazioni in fase di costruzione e di riparazione.

Presentando il cantiere Simone Morganti, direttore generale di Velmare e Lisa Carli, consigliera di amministrazione, hanno spiegato la decisione di aprire a Piombino: «Volevamo una sede vicina all'acqua per facilitare il percorso delle imbarcazioni per le destinazioni. Qui a Piombino stiamo costruendo uno scafo di 36 metri e abbiamo potuto introdurre, accanto alla laminazione classica e manuale, quella per infusione che è una grande novità e permette di realizzare manufatti più leggeri, abbassare il livello di emissioni, avere maggiore sicurezza sul lavoro».