Oggi | 22 giugno 2021 22:34

Pacini: «Nel Pnrr mancano infrastrutture per la costa»

«Pisa soffre di inadeguati collegamenti infrastrutturali che la penalizzano fortemente: non sembra purtroppo che nel Pnrr sia stata minimamente considerata l'annosa carenza infrastrutturale di tutta la costa toscana, e questa lacuna estremamente preoccupante». E' l'allarme lanciato da Patrizia Alma Pacini, presidente dell'Unione Industriale Pisana, nella sua relazione annuale sullo stato dell'industria nella provincia di Pisa presentata all'assemblea dell'associazione.

«Una multinazionale - ha rivelato Pacini - aveva scelto Pisa con altre sette città europee come possibile località per realizzare il suo nuovo centro di ricerca. Abbiamo appreso che la scelta è poi ricaduta su Dresda e Malaga proprio per la qualità delle infrastrutture e gli incentivi alle aziende. Sottolineiamo come evidenziato anche da altri, infatti la carenza, a livello regionale, di un soggetto unico che sia in grado di fare un reale coordinamento e di reperire le risorse economiche affinché il nostro territorio possa competere in Europa per attrarre e mantenere gli investimenti».

Perché - questo è il messaggio - Pisa ha una elevata potenzialità per attrarre investimenti, con aziende innovative, un tessuto produttivo molto vario con eccellenze in tutti i settori, e il polo universitario e di ricerca. «Purtroppo, nonostante questo, non abbiamo ancora la capacità e gli strumenti per dare concretezza a tale potenzialità», sostiene la presidente dell'Unione industriale, che però dopo un 2020 in netto calo per produzione (-12%), ordini esteri (-13%) ed export (-14%) vede oggi più rosa: «Dalla recente indagine condotta tra i nostri associati risulta che la produzione del comparto manifatturiero cresce nel primo trimestre 2021 del +20%», rivela Pacini, osservando che «il mercato estero è il fattore trainante(+22%) mentre la domanda interna si ferma a +3,6%».

L'assemblea degli industriali ha rinnovato le cariche dei rappresentanti del Consiglio Generale: sono stati eletti: Jacopo Danielli (Gruppo Forti), Clara Ficili (Saint Gobain), Andrea Bottone (Pisamo). Eletto anche il terzo vicepresidente di Uip, Michele Matteoli (presidente del Consorzio dei Conciatori).