Oggi | 14 giugno 2021 19:54

Unicoop Tirreno è salva, dopo 14 anni bilancio in utile

Dopo anni difficili e molti timori Unicoop Tirreno è salva, grazie a due azioni congiunte: l'intervento del sistema cooperativo rappresentato da Unicoop Firenze, Coop Alleanza 3.0, Novacoop, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Centro Italia, Coop Reno e Coop Amiatina, che nel 2016 hanno prestato 170 milioni di euro per rafforzare il patrimonio; e l'azione di ristrutturazione e efficientamento messa in atto in questi anni dai vertici della cooperativa di Piombino.

Il bilancio 2020 chiude con 1 milione di utile, a 14 anni dall'ultimo risultato in nero, e 9,9 milioni di margine operativo lordo. Il fatturato 2020 è stato di 875,3 milioni, in calo dell'1,5% rispetto al 2019 (889 milioni), anche se a perimetro costante si registra +0,5%. Il patrimonio netto consolidato è aumentato, attestandosi a 344,8 milioni di euro (rispetto ai 264,8 milioni dell'anno precedente), mentre il prestito sociale è rimasto stabile a 602,1 milioni di euro.

Con l'approvazione del bilancio scadrà il mandato del consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Marco Lami, così come del direttore generale Pietro Canova.

Nel marzo scorso Unicoop Tirreno (94 negozi in Toscana, Lazio e Umbria, 3.800 dipendenti e 576.321 soci al 31 dicembre 2020) ha emesso due bond per un totale di 150 milioni con l'intenzione di "travasare" il risparmio dei soci oggi investito nel prestito sociale (che è rimborsabile 'a vista', mentre il bond ha una scadenza di medio periodo) e di raccogliere risorse per finire di rimborsare le 'consorelle' del sistema cooperativo che le hanno prestato i soldi.