Oggi | 14 giugno 2021 17:21

Terme di Montecatini, spunta un investitore: Infinet

Le carte si stanno per scoprire: sul tavolo dell'amministratore unico della società Terme di Montecatini, che rischia di essere messa in liquidazione dopo anni e anni di crisi, c'è la proposta di un investitore finanziario.

Si chiama Infinet Financial Advisory Llp, ha sede a Londra ma fa capo all'italiano Andrea Ristori e ha come officer due società toscane, Infinet di Livorno e Clara Futura di Sesto Fiorentino. Il soggetto inglese ha manifestato l'interesse ad acquisire il controllo delle Terme oggi in mano pubblica (Regione Toscana 67% e Comune di Montecatini 33%) acquistando i crediti detenuti dalle banche (più di 20 milioni di euro nominali) e convertendoli in capitale sociale.

Per far questo servirebbe un aumento di capitale riservato all'investitore, accompagnato dalla garanzia di un piano industriale di rilancio, ipotesi che sarà sottoposta all'assemblea ordinaria dei soci fissata per domani, 15 giugno, in prima convocazione e il giorno seguente in seconda. In vista di questo scenario - che prevede la cessione della partecipazione regionale nella società Terme di Montecatini spa «nel rispetto della normativa vigente» - la Regione Toscana ha dato mandato alla direzione Ambiente e energia di acquisire una valutazione aggiornata della partecipazione regionale.

Per le Terme sembra l'ultima chance, dopo i bandi pubblici per sollecitare l'interesse degli investitori a valorizzare gli immobili termali andati a vuoto (si veda qui ) e dopo le indicazioni del collegio dei revisori, che il 15 aprile scorso ha invitato l'amministratore unico Alessandro Michelotti a trovare uno strumento di risoluzione della crisi, e della Regione che ha disposto la messa in liquidazione della società se non sarà concluso un accordo con i creditori entro il 30 giugno prossimo.