Oggi | 9 giugno 2021 19:57

Pitti Uomo riparte da 315 marchi e attende 8mila buyer

Le fiere di Pitti ripartono lasciandosi alle spalle la pandemia. Dopo 18 mesi di stop, e due edizioni interamente digitali (quelle di giugno 2020 e di gennaio 2021), Pitti Uomo, Bimbo e Filati si preparano a riaprire i battenti con date, durata, format e presenze rivoluzionate dal Covid.

Prima toccherà a Pitti Filati (28-30 giugno alla Stazione Leopolda), poi al Pitti Uomo (30 giugno-2 luglio alla Fortezza da Basso), il salone leader al mondo nella moda maschile che celebra la 100esima edizione, in contemporanea con Pitti Bimbo. «Finalmente ripartiamo: siamo felici che torni un'occasione fondamentale per confrontarsi sul settore e sviluppare progetti», ha detto presentando via web le rassegne Claudio Marenzi, presidente della società organizzatrice Pitti Immagine.

La presenza fisica degli espositori andrà a braccetto con la presenza online, sulla piattaforma Pitti Connect che è già aperta e lo rimarrà fino a settembre, perché «il digitale servirà anche in futuro per raggiungere operatori che non potranno venire a Firenze».

I numeri della ripartenza sono, com'è scontato, assai inferiori al passato ma l'intensità delle fiere, assicura Pitti Immagine, sarà la stessa grazie anche a un programma di eventi che, per problemi di sicurezza, si svolgerà tutto all'interno delle sedi espositive (dove si entrerà con certificazione della prima dose di vaccino fatta da almeno 15 giorni; attestazione di aver avuto il Covid; o tampone negativo fatto nelle 48 ore precedenti). «Ci saranno tutte le garanzie di sicurezza», ripetono gli organizzatori.

Pitti Uomo, che celebra la 100esima edizione, esporrà le collezioni per la primavera-estate 2022 di 315 marchi, di cui 84 esteri; Pitti Bimbo ospiterà 74 marchi, di cui 29 stranieri; Pitti Filati sarà una fiera quasi "normale" dal punto di vista degli espositori, con 77 marchi di cui otto esteri. «Ci aspettiamo settemila-ottomila compratori – spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – soprattutto italiani ma anche da Europa, Stati Uniti e Russia. Dall'Oriente, purtroppo, non si potrà venire per gli obblighi di quarantena». I mercati, a partire da quello italiano, stanno dando segnali di risveglio, dopo un 2020 difficile e un 2021 sottotono: «Francia e Spagna stanno reagendo – sottolinea Napoleone – sulla Germania non abbiamo ancora dati. Ma nel complesso vediamo un ottimismo cauto».