Oggi | 9 giugno 2021 19:36

Busti cresce e lancia Pecorino Dop in confezioni green

La pandemia ha ridotto l'affluenza al banco gastronomia dei supermercati, spostando i consumi verso i prodotti confezionati. Per questo lo storico Caseificio Busti di Acciaiolo di Fauglia (Pisa), uno dei grandi produttori di Pecorino Toscano Dop, si è chiesto quanta plastica in più avrebbe dovuto utilizzare per confezionare i propri formaggi in fette pronte all'uso, ed è corso ai ripari.

«Non volendo contribuire all'inquinamento del pianeta e non trovando niente di soddisfacente sul mercato - spiega Stefano Busti, che guida il caseificio fondato dal padre Remo nel 1955 - abbiamo pensato a una vaschetta in carta per accogliere le fette, chiusa solo da una pellicola in plastica, tutto completamente riciclabile». La confezione, realizzata in collaborazione con l'azienda di packaging All Food, è stata presentata oggi, 9 giugno, nella sede della Regione Toscana, alla presenza della vicepresidente e assessora all'Agricoltura, Stefania Saccardi, e del direttore del consorzio Pecorino Toscano Dop, Andrea Righini. «Per noi è una tappa verso una produzione di filiera totalmente sostenibile», aggiunge Busti.

Le vaschette contengono sei fette (100 grammi) e sono dedicate a cinque diversi tipi di formaggio: Pecorino Toscano Dop, caciotta, pecorino al pesto, pecorino con zafferano e pecorino al tartufo, per adesso venduti in esclusiva nei supermercati di Unicoop Firenze.

Caseificio Busti lavora circa 10 milioni di litri di latte di pecora all'anno, curando dalla raccolta del latte alla consegna dei formaggi, e ha chiuso il 2020 con 22,5 milioni di fatturato (+2,5%) per il 23% realizzato dal Pecorino Toscano Dop. L'estero assorbe il 15% dei ricavi. Dal 1 ottobre 1955, quando è nato, il caseificio non ha mai smesso di crescere. Anche quest'anno le prospettive sono buone: fino a oggi il fatturato segna +7-8% e Stefano Busti prevede di chiudere con un incremento a doppia cifra. Tra i prodotti lanciati di recente c'è la linea That's Tuscany con le etichette delle forme che richiamano nella grafica le città toscane da cui proviene la materia prima utilizzata o in cui si svolge l'affinamento come Volterra per il sale utilizzato o Lari per i tre tipi di latte usato.