Oggi | 8 giugno 2021 23:05

Toscana a tutto export, crescita-record nel decennio

Tra il 2008 e il 2019 la Toscana è stata la regione italiana che ha aumentato più di tutte la propensione all'export: +14,3% (contro +8,3% dell'Emilia-Romagna, +6,1% del Veneto e il +2,7% della Lombardia), a fronte di una media italiana che nello stesso periodo segna +4,9%. La Francia ha registrato +0,3%, la Germania -0,1%.

I dati sono stati eleborati dal centro studi di Banca Intesa Sanpaolo in occasione della presentazione online della "nuova" divisione Banca dei Territori, rimpolpata e riorganizzata dopo l'acquisizione di Ubi. Luca Severini resta a capo della direzione regionale 'Toscana e Umbria', che adesso conta 388 filiali, 96.565 piccole e medie aziende clienti e quasi un milione di clienti privati (998.941). Solo in Toscana le Pmi clienti sono più di 82mila, di cui 6mila del segmento agribusiness: in pratica una azienda ogni 4,3 attive.

Le prospettive post-pandemia, illustrate dal responsabile della Banca dei Territori, Stefano Barrese, e dal capo economista di Banca Intesa, Gregorio De Felice, indicano verso l'uscita dalla recessione. Nel 2021 l'Italia crescerà del 4,6% (la previsione è stata rivista al rialzo di recente da Banca Intesa), per poi segnare +4% nel 2022. La spinta verrà dal rimbalzo post-Covid e, soprattutto, dal Next Generation Eu, il programma da 750 miliardi di euro per il rilancio dell'economia europea travolta dalla crisi pandemica ( l'Italia ha avuto una quota di 209 miliardi, che equivale al 27,8% del totale).

«Quello che serve è un cambio di passo sugli investimenti - ha detto De Felice - negli ultimi dieci anni la Germania li ha aumentati del 20% mentre l'Italia li ha diminuiti del 16%». Nei prossimi anni le imprese italiane, secondo quanto dichiarato dai tremila gestori di Banca dei Territori, investiranno in digitale, green e ricerca e sviluppo, ma con differenze profonde a seconda delle dimensioni aziendali.