Oggi | 7 giugno 2021 18:22

Toscana Aeroporti, 460 milioni per il rilancio

Investimenti per oltre 460 milioni di euro, destinati al potenziamento degli aeroporti di Firenze e Pisa da qui al 2035: è il propellente della bozza di piano infrastrutturale presentato oggi da Toscana Aeroporti, in una conferenza stampa con il presidente della Regione Eugenio Giani, i sindaci Dario Nardella e Michele Conti, e il vicedirettore centrale Vigilanza Tecnica dell'Enac Claudio Eminente.

Nel triennio 2022-24 Toscana Aeroporti realizzerà interventi di adeguamento degli spazi per la ripresa del traffico passeggeri, mentre dal 2025 in poi gli investimenti saranno destinati allo sviluppo del traffico e al miglioramento della qualità dei servizi. Sul tema dei finanziamenti pubblici è stato precisato da Toscana Aeroporti che la normativa europea sugli aiuti di Stato prevede la possibilità di accedere, per investimenti in infrastrutture, fino al 50% di contributi pubblici: di conseguenza Toscana Aeroporti, che può già contare su 150 milioni di finanziamento pubblico stanziato, potrà fare richiesta per ottenerne altri.

Per Firenze, nel periodo 2021-2035, sono previsti investimenti per circa 380 milioni: dal 2022 al 2024 (170 mln di risorse) è in programma la realizzazione del nuovo terminal passeggeri dell'aeroporto Vespucci mentre slitta in un orizzonte di medio-lungo termine (2025-2035) la realizzazione della nuova pista di volo e dei nuovi raccordi, oltre all'ampliamento dei piazzali aeromobili area est e alle opere di completamento. Per lo scalo di Pisa l'investimento è di 85 milioni: l'intervento più significativo riguarderà l'ampliamento del terminal passeggeri e sarà avviato una volta recuperato almeno il 70% del traffico pre-Covid. L'obiettivo dichiarato, per il Galilei, è una capacità di oltre 7 milioni di passeggeri con adeguati livelli di servizio.

Diventa però un caso il fatto che Alitalia non abbia ancora riattivato voli in Toscana: «Non va bene, ne parleremo con il ministro», ha affermato Giani. La compagnia adduce ragioni puramente economiche: «Non abbiamo ripreso voli da/per Pisa - afferma Alitalia in una nota - poiché il livello della domanda è ancora troppo basso (-60% rispetto al 2019) e l'aeroporto, nonostante le nostre ripetute richieste di contribuire al ripristino dei servizi, non ha dato disponibilità a co-investire, negandoci incentivi analoghi a quelli che ha, al contrario, offerto a altre compagnie concorrenti».