Oggi | 7 giugno 2021 18:40

La ripresa per l'artigianato? Lenta e asimmetrica

La ripresa attesa per il 2021 in Toscana «sembra destinata ad interessare solo una parte limitata del tessuto imprenditoriale artigiano, con andamenti anche fortemente asimmetrici fra settori, territori e tipologie d'impresa»: questa la previsione contenuta dal VII Rapporto annuale sul settore artigiano realizzato dall'Osservatorio Imprese Artigiane di Ebret, sulla base di un'indagine realizzata su oltre 800 imprese. La ripresa del commercio internazionale, secondo i ricercatori, favorirà soprattutto le imprese maggiormente orientate all'export o, comunque, inserite in filiere internazionalizzate.

Le previsioni sull'andamento del fatturato 2021 sono mediamente positive (+2,6%), ma il recupero atteso è pari a circa un decimo di quanto perso nel 2020, e la ripresa sarà circoscritta a poco più di una impresa su dieci, con l prevalenza delle imprese più strutturate (+13% il fatturato delle imprese con almeno dieci dipendenti) rispetto a quelle più piccole (-1,6%). Panorama eterogeneo anche fra i vari settori. Alcuni appaiono in crescita: chimica-gomma-plastica (+19,5%), carta-editoria (+15,8%), legno-mobili (+15,5%), pelle-calzature (+12,9%), prodotti in metallo (+11,5%); va diversamente per meccanica (-5,0%), agroalimentare (-6,7%), servizi (-8,7%) e abbigliamento (-18,8%).

Nel 2020 il sistema dell'artigianato toscano ha accusato un calo del 26% del fatturato, diffuso in tutti i settori e in tutte le province, mentre gli addetti alle imprese artigiane sono diminuiti di 7mila unità (-2,6%), riconducibili soprattutto al calo dei lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato. Il grado di utilizzo degli impianti è sceso ai minimi storici, risultando 'basso' per circa un terzo delle imprese; i margini sulle vendite sono diminuiti per metà delle aziende intervistate; l'attività di investimento ha subìto una battuta d'arresto, interessando poco più di un'impresa su cinque (21,2%), quasi la metà di quanto registrato nel 2019.