Oggi | 7 giugno 2021 20:18

ArteOlio, 5 milioni dalle banche per olivicoltura intensiva

Per il mondo dell'olio toscano è un'operazione di dimensioni straordinarie: un pool composto da Banca Carige e Banco Bpm ha deliberato nuove linee di finanziamento a medio-lungo termine per 5,3 milioni a favore della società agricola grossetana ArteOlio. Lo scorso agosto Banco Bpm aveva accordato una prima linea di credito da 5,9 milioni. In dicembre anche Sici Sgr , gestore di fondi d'investimento che fa riferimento alla Regione Toscana, ha investito (attraverso il fondo Rilancio e Sviluppo) 500mila euro nell'aumento di capitale di ArteOlio, di cui oggi detiene il 3,7%.

Con questa ulteriore operazione di finanziamento, la società grossetana - una startup innovativa fondata nell'agosto 2019 che fa capo alla holding milanese di private equity Verteq Capital - porta le risorse finanziarie complessive reperite negli ultimi 18 mesi a 10,5 milioni di euro di capitale e a 11,2 milioni di euro di finanziamenti bancari a medio-lungo termine. I soldi serviranno - secondo quanto dichiarato dalla società - a sviluppare 500 ettari di oliveti super-intensivi in Toscana per la produzione e commercializzazione di olio extravergine d'oliva: un tipo di coltivazione che oggi in Maremma non esiste, da realizzare con tecniche «moderne e sostenibili» già sperimentate in Spagna con varietà autoctone di olive.

ArteOlio è guidata dal presidente Augusto Lippi e dall'amministratore delegato Riccardo Schiatti.