Oggi | 3 giugno 2021 20:25

Vaccinazioni in azienda, si parte (ma con tante defezioni)

Si sono sgonfiate come neve al sole le buone intenzioni delle imprese toscane (che si erano candidate in più di 500) di vaccinare lavoratori e loro familiari nelle sedi aziendali, mettendo a disposizione personale e locali e dando così un aiuto alla campagna pubblica di vaccinazione.

I paletti messi dalla Regione Toscana (minimo 1.000 vaccini), il ritardo nell'attivazione del portale regionale su cui le aziende dovranno registrare i lavoratori intenzionati a vaccinarsi (che ancora non c'è) e l'accelerazione della campagna vaccinale negli hub hanno prodotto confusione, cambi di marcia e, soprattutto, rinunce da parte delle aziende. Ormai gran parte dei lavoratori ha già l'appuntamento per la somministrazione del vaccino, e attivare le procedure per pochi numeri non sembra né utile né opportuno, e anzi rischia di creare ulteriore confusione visto che - grazie al 'last minute' e agli 'open day' - molti stanno anticipando la data della vaccinazione.

Da Banca Intesa a Menarini, da Kering (Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga) a Logitron, per non parlare delle tante piccole aziende, molti hanno rinunciato a fare le vaccinazioni in azienda, avvertendo i dipendenti che avevano manifestato l'intenzione di usufruirne.

Gli unici che - secondo quanto riferito dalla Regione Toscana - attiveranno le vaccinazioni aziendali a partire da lunedì 7 giugno sono Unicoop Firenze, che però si appoggerà alla clinica di Unipol, Villa Ragionieri, per vaccinare dipendenti e loro familiari; l'azienda farmaceutica Eli Lilly di Sesto Fiorentino (Firenze); l'azienda di turbine Nuovo Pignone-Baker Hughes. Tutti avranno dalla Regione mille vaccini a testa, siringhe e solventi, mentre si faranno carico del personale medico e infermieristico.

Sempre la Regione fa sapere che hanno aderito alle vaccinazioni in azienda anche Società autostrade, Hitachi Pistoia (che invece nei giorni scorsi aveva fatto sapere di rinunciare per il divieto di utilizzare in Toscana l'unità mobile usata negli stabilimenti del Sud) e l'Unione industriale pisana che ha fatto una convenzione con l'hub della Croce Rossa a Ospedaletto e indirizzerà lì le aziende socie e i loro lavoratori (per adesso hanno aderito in 500 ma la raccolta di adesioni è appena partita). Anche Confindustria Toscana nord sta raccogliendo pre-adesioni per capire se è utile allestire il servizio convenzionandosi con una struttura privata.

Via via che i lavoratori (o i loro familiari) si prenoteranno nell'hub "aziendale", si libereranno posti in quello pubblico (e sarà compito delle aziende preoccuparsi della cancellazione, sottolinea un comunicato regionale).

«Sono contento di come sta procedendo la campagna di vaccinazione - afferma il presidente della Regione, Eugenio Giani - e questo nuovo filone, parallelo a quello degli hub pubblici, sarà importante per poter riuscire a viaggiare a ritmo ancora più sostenuto».