Oggi | 3 giugno 2021 23:41

Fincantieri-Sici, alleanza bis per acquisire Ids

Passa sotto il controllo pubblico la pisana Ids (Ingegneria dei sistemi), storica azienda della famiglia Bardelli che produce droni, soluzioni integrate e sistemi di misurazione in campo civile e militare, da tempo in crisi.

L'acquirente è Fincantieri, il colosso della costruzione navale controllato da Cassa Depositi e prestiti e dunque dal ministero dell'Economia e finanze che rileverà l'80%, in tandem con la Regione Toscana che - come già accaduto con Inso nei mesi scorsi (si veda qui ) - acquisirà il 10% attraverso il gestore di fondi d'investimento Sici Sgr. Sici ha come socio di riferimento col 31% Fidi Toscana, partecipata al 49% dalla Regione.

L'operazione chiude mesi di incertezza e di tensione. Ids, finora guidata da Fausto Azzi, già amministratore delegato dell'acciaieria piombinese Aferpi-ex Lucchini, è in difficoltà da tempo e, dopo aver ceduto alcuni asset (georadar, navigazione aerea), nel 2019 ha fatturato 31,5 milioni a livello di gruppo con una perdita di 3,4 milioni. La capogruppo Ids ha registrato una perdita di 7,5 milioni. Tra i soci figurano la società pubblica Simest (10%), che resterà per altri cinque anni, e la barese Mer Mec (10,6%), che uscirà.

L'operazione, già in fase avanzata, dovrebbe concludersi entro i primi di luglio, secondo quanto annunciato sul Sole 24 Ore del 3 giugno. Ids è una vecchia conoscenza sia di Fincantieri, con cui l'anno scorso ha stretto un accordo di collaborazione per la realizzazione congiunta di droni in ambito militare, sia della Regione, che anni fa aveva finanziato il progetto di costruzione di una fabbrica di droni marini a Carrara, presentato da tre aziende tra cui proprio Ids.

La cessione arriva dopo una dura trattativa per la riduzione del personale Ids (27 addetti su 209 impiegati tra Pisa, Roma, Napoli, Taranto e La Spezia) che ha "spaccato" i sindacati: hanno votato a favore Cisl e Uil, contrario la Cgil.

Ora l'ingresso della Regione dovrebbe avere l'obiettivo di salvaguardare attività e competenze, creando le premesse per ulteriori ricadute economiche sul territorio.