Oggi | 31 maggio 2021 18:26

Lavoro, dalla vertenza Bekaert un progetto pilota

Un lavoro misto fra istituzioni, sindacati e associazioni datoriali non solo per gestire la partita del riassorbimento dei 110 lavoratori licenziati dalla Bekaert e rimasti senza occupazione, ma anche per tutti coloro che in Valdarno sono fuoriusciti dal mercato del lavoro o che verosimilmente potrebbero perdere il lavoro nei prossimi mesi, e prepararsi dunque all'orizzonte dello sblocco dei licenziamenti. Questo il senso della cabina di regia che sarà istituita con un protocollo di intesa fra Regione Toscana, Comuni dei Valdarno superiore, associazioni datoriali e sindacati: il primo incontro fra le parti si è avuto oggi a Figline Valdarno.

«L'iniziativa che lanciamo oggi incrocia domanda e offerta sul territorio e se funzionerà brevetteremo, per così dire, un modello da esportare in altre aree della regione», ha affermato Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per il lavoro e le crisi aziendali. Un progetto-pilota, dunque, che «può essere utilizzato sui bacini omogenei dal punto di vista occupazionale - sostiene Giulia Mugnai, sindaca di Figline e Incisa Valdarno - anche su altre crisi aziendali».

Per questo motivo, ha aggiunto Mugnai, nel caso della cabina di regia per il Valdarno «abbiamo chiesto alla Regione Toscana di farsi promotrice di uno studio approfondito del territorio, che possa far emergere sia i vantaggi competitivi che lo caratterizzano, in primis importanti insediamenti di aziende e imprese, sia le sue fragilità (tra cui infrastrutture, sicurezza idraulica e mobilità, da potenziare), nell'ottica di renderlo più attrattivo per ulteriori e futuri investimenti privati. Questo lavoro, inoltre, fungerà da base per una ricognizione delle attività produttive in espansione e potenzialmente interessate, quindi, ad assumere».

Per quanto riguarda la situazione della Bekaert, Giani ha ammesso che la creazione di un polo toscano dell'acciaio con le acciaierie Jindal di Piombino «è un ragionamento di medio periodo», mentre nell'immediato per i lavoratori licenziati «da un lato, la Regione può con il proprio bilancio offrire a ogni datore di lavoro che prende un operaio della Bekaert 8.000 euro una tantum: significa tre mesi di stipendio. Ma ci sono da qui a luglio anche i 10.000 euro che l'azienda Bekaert dà, quindi per un lavoratore che viene preso l'imprenditore si trova 18.000 euro. E poi, i voucher dati direttamente all'impresa perché possa sostenere il trasferimento del lavoratore che si reca al posto di lavoro».