Oggi | 28 maggio 2021 20:42

Famiglia Mazzarrini lancia la criptovaluta Bitwino

Il gruppo vinicolo Famiglia Mazzarrini progetta una criptovaluta da offrire al pubblico - e soprattutto ai clienti americani che già comprano bottiglie di vino dell'azienda - per finanziare un grande progetto di formazione dei giovani ai mestieri della campagna.

La moneta digitale si chiamerà BitWino e sarà negoziata sulla piattaforma Ethereum. Si potrà acquistare investendo una cifra minima di 500 euro «senza alcun rischio di perdere soldi», garantisce il patron Marco Mazzarrini, 58 anni, di Certaldo (Firenze), che possiede con la moglie Adriana e i figli Gloria, Raoul e Amedeo le tenute vinicole di Poggio Amorelli a Castellina in Chianti, Poggio ai Laghi a Monteriggioni, i vitigni Poggio Barbone a Magliano in Toscana e l'Acetaia Mazzarrini a Modena, dove produce aceto balsamico Dop e Igp.

«Nel caso un investitore decida di recedere dall'operazione e di vendere i BitWino - spiega l'imprenditore - mi impegno a dargli l'equivalente di quanto investito in bottiglie di vino delle mie tenute, annullando di fatto il rischio».

Il progetto punta in alto, a raccogliere almeno 1 milione di euro per assumere giovani - 10-15 nella fase iniziale - da formare al lavoro in campagna: si partirà dalla figura (e dalle competenze) dell'operaio agricolo perché, secondo Mazzarrini, è indispensabile per costruirsi una carriera nel settore. Le candidature si possono inviare alla mail info@bitwino.com.

«C'è bisogno di un cambiamento radicale nel mondo vitivinicolo, a partire dai ritmi di lavoro che devono essere più lenti per dare la giusta attenzione alle piante», afferma l'imprenditore che nel 2019 ha fatturato 5 milioni di euro, scesi a 1,6 milioni l'anno scorso a causa del Covid e del blocco dell'enoturismo. «Bisogna costruire un futuro sostenibile che possa guardare alla qualità», aggiunge.

L'offerta della criptovaluta BitWino partirà tra poche settimane. Il progetto di formazione dei giovani, battezzato 'Metodo nuovo', è aperto ad altre aziende che, per aderire, dovranno impegnarsi su quattro punti: assumere giovani; adottare tecniche e ritmi di lavoro sostenibili; fornire proprie bottiglie qualora l'investitore decida di recedere; accettare criptovalute (Bitcoin, Ethereum e Bitwino) come metodo di pagamento dei propri vini.