Oggi | 28 maggio 2021 06:35

Ecco le condizioni per cedere Ta Handling

La cessione di Toscana Aeroporti Handling a Consulta è possibile se quest'ultima cederà, a sua volta, il proprio ramo d'azienda operante nello stesso settore, oppure se sarà indetta una gara per selezionare un nuovo operatore di assistenza a terra per gli scali di Firenze e Pisa. E' questo il duplice scenario prospettato da Enac, in un parere inviato alla Commissione controllo del Consiglio comunale di Pisa, che ne aveva fatto richiesta in seguito all'annuncio dell'offerta di Consulta per la società ora controllata da Toscana Aeroporti. Al centro della questione, il fatto che attualmente i due operatori attivi al Vespucci e al Galilei siano proprio Toscana Aeroporti Handling e la società candidatasi a rilevarla.

Secondo quanto filtra dalle fonti vicine al dossier, l'operazione sarebbe stata pensata proprio nella prospettiva del primo scenario: Consulta sarebbe intenzionata a cedere il proprio ramo d'azienda handling, e Toscana Aeroporti avrebbe chiesto precise garanzie sul soggetto che andrebbe a rilevarlo. Nel caso in cui la cessione non si concretizzasse, allora si renderà necessaria una gara per rispettare le previsioni di legge - il Dlgs 18/1999 sul libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti - che impongono la presenza di almeno due operatori in uno scalo, riconducibili a proprietà diverse perché non vi sia una situazione di monopolio.

Il parere dell'Enac è stato invece interpretato dai partiti della sinistra radicale come uno stop alla cessione di Ta Handling: i consiglieri comunali di Firenze, Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, e il pisano Francesco Auletta, hanno parlato di «modello predatorio e speculativo», sostenendo che Toscana Aeroporti avrebbe «tenuto nascosto» l'insieme di implicazioni richiamato dall'Enac. E anche lo stato maggiore di Fratelli d'Italia - dal capogruppo regionale Francesco Torselli al capogruppo fiorentino Alessandro Draghi - hanno chiesto «una presa di posizione forte nei confronti di imprenditori che agiscono senza scrupoli».

Accuse rispedite al mittente da Toscana Aeroporti, che annuncia le vie legali nei confronti di Palagi, Bundu e Auletta: «Il parere di Enac richiamato dai consiglieri - si legge in una nota - circa il rispetto dei principi di concorrenzialità, rappresenta una condizione alla base di una possibile cessione delle attività di handling, in ottemperanza alla legge vigente. Proprio per ribadire la massima trasparenza, Toscana Aeroporti ha sempre informato le rappresentanze sindacali di questa precondizione, non ultimo nel più recente confronto con le parti sociali alla presenza degli assessori regionali Nardini, Marras, Baccelli lo scorso 25 maggio».