Opinioni | 27 maggio 2021 09:40

Study Abroad: un settore rilevante per la Toscana

di Marco Bracci, sociologo all'Università di Firenze

Il settore Study Abroad, costituito da programmi operanti nell'alta formazione che permettono agli studenti di trascorrere un periodo di studio in un Paese diverso da quello di origine, in Italia è stato duramente colpito dalla crisi sanitaria; il 2020, tra l'altro, si preannunciava come un anno record per numero di iscritti nei programmi internazionali presenti sul nostro territorio, con una crescita della destinazione Italia superiore anche a quella dei nostri diretti competitor. Ma è lecito pensare che, nel post Covid-19, l'Italia, la Toscana e Firenze possano e debbano aspirare a diventare leader a livello mondiale del settore.

Queste le premesse che hanno ispirato la ricerca condotta insieme a Marco De La Pierre, divenuta un libro di recente pubblicazione, dal titolo "Study Abroad in Italy. Fra economia della conoscenza, turismo e soft power".

L'analisi svolta ci racconta di un settore multidimensionale, complesso e ibrido e in particolare ci mostra che: l'Italia (A.A. 2018/2019), con 39.043 studenti americani nei programmi Study Abroad presenti sul proprio territorio si collocava al secondo posto nel mondo per attrattività subito dopo il Regno Unito (39.358) e prima della Spagna (33.849); Firenze, con circa 36.500 studenti internazionali (A.A. 2019/2020), già player rilevante a livello internazionale, potrebbe aspirare a crescere ulteriormente, e con essa la Toscana tutta.

Il rafforzamento della Toscana sui mercati globali dovrebbe passare anche dall'implementazione del settore Study Abroad. Una strada da seguire è quella di investire in un serio progetto di place branding che coinvolga gli attori operanti sul territorio in modo da rafforzare ancor più la leadership della nostra regione, e di conseguenza anche del Paese, in questo settore così decisivo per la nostra economia e per il futuro delle nostre relazioni internazionali (in termini di soft power).

E' urgente che gli stakeholder del settore si siedano intorno a un tavolo di discussione, che seppure in chiave "virtuale", è già presente nel volume "Study Abroad in Italy" dal quale emergono proposte affinché il settore Study Abroad possa diventare un ambito strategico di sviluppo del territorio toscano.

Se è vero che Firenze è il centro nevralgico dello Study Abroad sector in Toscana, è anche auspicabile che diventi snodo strategico per dare valore alla Toscana "diffusa" dei piccoli centri, dell'entroterra e della costa, ancora "nascosti" al pubblico di studenti internazionali, invitandoli a scoprire territori toscani poco turistici ma culturalmente importanti.

Sarà opportuna una collaborazione tra le istituzioni politiche locali toscane, Toscana Promozione Turistica e Invest in Tuscany, per attivare processi di marketing territoriale, tali da convincere istituzioni universitarie straniere a stabilire i loro programmi in piccoli centri della Toscana. Le stesse organizzazioni in ambito education già esistenti a Firenze potrebbero decidere di investire risorse per stabilire connessioni con la Toscana "nascosta", ad esempio stabilendo programmi short-term nei piccoli centri della regione.

Sarà inoltre necessario: favorire la partecipazione concertata degli stakeholder a fiere di settore nei Paesi target (come Usa, ma soprattutto Cina e India: nel 2019 662.000 cinesi e 753.000 indiani hanno lasciato i loro Paesi per intraprendere un'esperienza di studio all'estero); istituire un team dedicato per verificare la reputazione online della destinazione "Toscana" con riferimento all'ambito Study Abroad; creare partnership con social media influencer stranieri presenti a Firenze e in Toscana; creare una App rivolta alla popolazione studentesca internazionale presente in Toscana, per offrire un'esperienza sicura, autentica e originale durante il soggiorno nella nostra regione, al termine della quale le studentesse e gli studenti diventino ambassador presso i loro pari e promuovano la Toscana "diffusa".

Ecco che il 2021 rappresenta la fase "zero" di un nuovo percorso per ripensare, migliorandolo, il composito settore dello Study Abroad in Italia e in Toscana. E' giunta l'ora di ripartire mirando al futuro.