Oggi | 14 maggio 2021 19:18

Vino, il mercato riparte: +10% nei primi quattro mesi

Come accade dopo ogni guerra, c'è chi fa affari d'oro e chi finisce in bancarotta. Il vino toscano post-Covid non sfugge a questo diktat, con la conseguenza che il 2020 si chiude con aumenti di fatturato e margini per alcune aziende, e con cali del 30, 40 e anche 50% per altre. Nel complesso però il settore ha retto - migliorando l'organizzazione e l'efficienza e potenziando la digitalizzazione - anche se i prezzi sono scesi e l'imbottigliato - calcolato attraverso le fascette rilasciate dai 22 consorzi di tutela dei vini Dop e Igp riuniti nell'associazione Avito - ha segnato una flessione del 5,5% legata sia alla minor domanda estera (-3,2% l'export) che a quella italiana.

Il 2021 sembra aver già messo da parte la pandemia, grazie alla ritrovata domanda americana e alle riaperture di enoteche e ristoranti che in tutto il mondo si stanno intensificando. «Nei primi quattro mesi dell'anno l'imbottigliato è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo del 2020», afferma - dati alla mano - Francesca Mazzei, presidente di Avito, in occasione dell'apertura, alla Fortezza da Basso di Firenze, della settimana delle 'Anteprime' dei vini toscani appena messi in commercio, partita con le degustazioni delle etichette di dodici consorzi 'minori', dal Candia al Carmignano, dal Chianti Rufina all'Orcia.

Regione Toscana e Camera di commercio di Firenze hanno deciso di tenere l'appuntamento "in presenza", ridimensionato e controllato (all'entrata previsti tamponi rapidi per tutti) come segno di ripartenza. «La Toscana è l'unica regione che, pur con tutte le limitazioni, ha provato a fare una manifestazione di promozione del vino - ha detto l'assessore all'Agricoltura, Stefania Saccardi - un settore importante per il commercio, il lavoro e il turismo. Questo sarà molto importante per noi e per i nostri produttori in vista della ripartenza e del futuro».

Nei prossimi giorni toccherà alle degustazioni dei vini dei consorzi del Chianti e del Morellino di Scansano (15 maggio); Brunello di Montalcino (16 e 17); Nobile di Montepulciano (17 e 18); Vernaccia di San Gimignano (19); Chianti Classico (20 e 21). Il 10 maggio è partito anche BuyWine, incontri b2b tra 150 produttori toscani e 130 buyer internazionali organizzati sempre da Regione e Cdc di Firenze, che quest'anno si terrà online diviso in tre tappe a seconda dei Paesi.