Oggi | 4 maggio 2021 19:38

Estate 2021, il turismo open air vale mezzo miliardo

Nell'estate 2021 l'attività di campeggi e villaggi turistici porterà in Toscana 11,4 milioni di pernottamenti e una spesa complessiva sui 500 milioni di euro, per una crescita media dell'1,5% di presenze e dell'1,9% di fatturato rispetto all'estate 2020, con un rimbalzo più forte nell'entroterra che lo scorso anno aveva registrato le perdite peggiori. E' quanto afferma l'indagine previsionale effettuata da Side Note Scc per conto di Faita-Confcommercio Toscana, secondo cui il comparto confermerà la sua importanza nell'economia turistica regionale.

Tuttavia, i condizionamenti della pandemia continueranno a farsi sentire: tre ospiti su 4 (75%) di campeggi e villaggi sulla costa saranno connazionali. Anche per l'estate 2021, quindi, sarà in massima parte il turismo domestico a movimentare gli affari. Per gli stranieri è anzi atteso un ulteriore calo del 7,5%, dopo la riduzione del 48% segnalata per l'anno 2020, penalizzando l'area costiera (-11%) e in particolare il grossetano. Il 51% degli imprenditori intervistati prevede un ritorno degli ospiti stranieri già nella stagione 2022, il 30% lo colloca nel 2023 e il 19% non prima di tre anni.

Nella speranza di eventuali iniziative legate alle destinazioni Covid free, gli operatori del turismo all'aria aperta cercano soluzioni: oltre l'80% interverrà sul personale, riducendo al minimo l'impiego di lavoratori stagionali; c'è chi ha deciso di rinviare gli investimenti previsti per questa stagione, e chi taglierà le spese in comunicazione (pubblicità e presenza sui social). Per il futuro, secondo la ricerca, le carte vincenti del turismo all'aria aperta saranno sostenibilità, esperienze legate al territorio, benessere e socialità.