Oggi | 3 maggio 2021 18:47

Svolta green per Scapigliato, si parte degli olivi

Un progetto da tre milioni di euro, per piantare quasi 250mila nuovi alberi in Val di Cecina - con oltre 200mila olivi - compensare 1,2 milioni di tonnellate di CO2, e rilanciare la produzione di olio extravergine d'oliva: è il progetto "Scapigliato Alberi", messo a punto da Scapigliato Srl, la società che gestisce l'omonimo polo impiantistico di smaltimento dei rifiuti, insieme al Comune di Rosignano Marittimo (Livorno). Un piano che fa parte del programma di conversione del polo impiantistico denominato "Fabbrica del Futuro", sostenuto con investimenti per oltre 70 milioni di euro in 10 anni.

Gli olivi saranno piantati in una superficie di quasi 75mila ettari nel territorio di 13 comuni della Val di Cecina e della Costa degli Etruschi, col supporto tecnico della cooperativa agricola Terre dell'Etruria, e saranno donati agli coltivatori diretti e imprenditori agricoli che ne faranno richiesta attraverso il bando che sarà pubblicato entro fine maggio 2021: unico vincolo imposto ai riceventi, la permanenza degli olivi per almeno 50 anni, in modo da garantire un rinverdimento duraturo dell'area.

«Cogliamo l'occasione per accrescere gli elementi di caratterizzazione produttiva e della morfologia del territorio della Val di Cecina» ha detto Alessandro Giari, presidente e amministratore delegato di Scapigliato Srl, società in house del Comune di Rosignano Marittimo, che sta portando avanti la trasformazione dell'impianto: a Scapigliato saranno così realizzati nei prossimi anni un biodigestore anaerobico per trasformare i rifiuti organici in compost e biometano, una "Fabbrica dei materiali" per valorizzare i rifiuti oggi non recuperabili, e un incubatore green dedicato alla creazione di nuove start-up a vocazione agricola e tecnologica, con l'idea di serre idroponiche per la produzione di ortaggi, sul modello di quanto ha realizzzato Sfera Agricola a Gavorrano.