Oggi | 26 aprile 2021 20:54

Pomodoro extra-Ue nelle conserve Petti, 6 indagati

Potrebbe non essere "100% toscano", forse nemmeno "100% italiano", il pomodoro Petti che esce dallo stabilimento Italian Food di Venturina: i carabinieri per la tutela agroalimentare hanno sequestrato 4.477 tonnellate di pomodoro, per lo più confezioni di conserve (3.500 tonnellate) etichettate come 'pomodoro 100% italiano' e/o 'pomodoro 100% toscano', pronte per la commercializzazione, e il resto (977 tonnellate) prodotto semilavorato e concentrato di pomodoro di provenienza estera (extra-Ue), in fusti e bidoni, per un valore commerciale di almeno 3 milioni di euro.

Per la procura di Livorno si tratterebbe di una frode in commercio, con sei indagati all'interno dell'azienda: il prodotto sarebbe stato falsamente etichettato quale 100% italiano, venendo invece miscelato con «rilevanti percentuali, variabili, di pomodoro concentrato estero». Gli investigatori, al momento di accesso all'area di lavorazione, avrebbero colto in flagranza gli addetti mentre effettuavano l'operazione: dalle schede di produzione si evincerebbe l'attribuzione al prodotto di caratteristiche di origine e composizione diverse da quelle reali.

I derivati del pomodoro, come ricorda Coldiretti Toscana, sono il condimento più apprezzato dagli italiani che ne consumano circa 30 chili a testa all'anno a casa, al ristorante o in pizzeria: ad essere preferiti sono stati nell'ordine le passate, le polpe o il pomodoro a pezzi, i pelati e i concentrati. Tuttavia, sottolinea l'associazione, "nell'ultimo anno si è verificato un aumento degli sbarchi dall'estero di derivati di pomodoro che arrivano per quasi la metà dalla Cina in fusti industriali da 200 chili di peso di concentrato da rilavorare e confezionare".