Oggi | 23 aprile 2021 19:53

Dal 26 aprile Toscana gialla, al via le riaperture

«Non dobbiamo sprecare questa opportunità di graduale e prudente ripartenza. Non è un libera tutti. Non dobbiamo abbassare la guardia». Questo il messaggio lanciato di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ufficializzando il ritorno in zona gialla dal 26 aprile, sulla scorta di un quadro regionale che vede i contagi in calo, e i ricoveri in graduale decongestionamento. Anche se la Toscana centrale rimane in una situazione più delicata, e la provincia di Prato, con una media settimanale di 308 nuovi casi ogni 100mila abitanti, ha numeri abbondantemente da zona rossa.

«Ci possono essere province che hanno 100 casi ogni 100mila persone, e altre con 300 casi ogni 100mila persone, ma è bene che il territorio e la disciplina siano uniformi», sostiene Giani, secondo cui quello dell'uniformità «è l'indirizzo che ci siamo dati come presidenti di Regione». A livello regionale «siamo alla quarta settimana di calo di contagi - ha evidenziato il governatore - noi stiamo viaggiando ad una media di 6500-7000 dati di contagio settimanali. Questo significa nella media regionale 186 casi su 100 mila abitanti. Da 250 casi e più quando finimmo in zona rossa, a 186, questo significa un forte decremento. Vi è il decremento nelle postazioni di ricovero Covid: proprio oggi ho visto che abbiamo avuto 37 posti Covid in meno, un decremento più leggero e lento nelle terapie intensive, ed il famoso Rt che è ora a 0,88».

Con il nuovo decreto, in zona gialla nei pubblici esercizi si potrà consumare ai tavoli esclusivamente all'aperto, a pranzo e a cena. Senza limiti orari la ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive. I centri commerciali resteranno chiusi nei weekend fino al 15 maggio, giorno in cui riapriranno anche le piscine all'aperto. Sarà consentito un solo spostamento al giorno per andare a trovare parenti e amici tra le 5 e le 22, in massimo 4 persone oltre ai minorenni. Scuole dell'infanzia, elementari e medie saranno in presenza al 100%, mentre per le superiori la Toscana avrà un rientro in presenza al 70%.