Oggi | 16 aprile 2021 21:10

Le fiere di Pitti ripartono "in presenza" a luglio

Si fa più concreta l'ipotesi di organizzare l'edizione estiva dei saloni della moda - Pitti Uomo, Pitti Bimbo e Pitti Filati - "in presenza" a Firenze, dopo che il ministro Roberto Speranza ha annunciato oggi, 16 aprile, la riapertura delle fiere (oggi vietate a causa del Covid) a partire dal 1 luglio, se l'andamento dei contagi non mostrerà nuovi segnali d'allarme.

L'ipotesi più probabile è uno slittamento delle date di due-tre settimane rispetto a quelle annunciate dalla società organizzatrice Pitti Immagine (Pitti Uomo il 15-17 giugno, Pitti Bimbo il 23-25 giugno, Pitti Filati il 30 giugno-2 luglio): tutto sarà spostato alla prima e seconda settimana di luglio, anche se a quel punto la campagna vendite delle aziende sarà già avviata. E' chiaro che si tratterà di saloni particolari, che vedranno magari un numero limitato di buyer internazionali ma avranno un grande valore simbolico: segnare la ripartenza del settore fieristico costretto nell'ultimo anno a traslocare online a causa del Covid, con risultati non paragonabili a quelli dei saloni "fisici".

Pitti Immagine sta valutando quali sono le date più adatte alle fiere, anche in relazione agli altri appuntamenti internazionali previsti in Italia e all'estero. Il sindaco Dario Nardella, che nei giorni scorsi si era incontrato col Governo per sollecitare la ripartenza dei saloni di Pitti Immagine, ha subito esultato: «Garantiremo massimo rigore sui protocolli di sicurezza sanitaria».

Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la moda italiana (Cfmi che controlla Pitti Immagine) e Claudio Marenzi, presidente di Pitti immagine, ringraziano il Governo, la Regione e Nardella «che si è personalmente impegnato presso il Governo affinché la questione fieristica diventasse materia di attenzione prioritaria, perorando la causa dei saloni di Pitti immagine come emblema e caso concreto della necessità di far ripartire un comparto fondamentale per l'export dell'industria italiana e per l'economia delle città».

«Abbiamo adesso una grande responsabilità sulle spalle - dice Marenzi - ma confidiamo in una risposta positiva da parte delle aziende e dei compratori italiani edesteri. Da oggi intensificheremo ancor di più il lavoro per realizzare la migliore edizione possibile dei nostri saloni. A breve comunicheremo le nuove date».