Oggi | 16 aprile 2021 20:14

«Fare presto coi vaccini, e usare bene i fondi Ue»

Accelerare il più possibile la campagna vaccinale, assicurare il sostegno alle attività economiche, sfruttare al meglio i fondi europei 2021-2027: queste le tre priorità indicate da Maurizio Bigazzi (nella foto), intervenuto in veste di presidente di Confindustria Toscana alla presentazione del rapporto "#RestartToscana. Sfide e priorità per il rilancio dell'economia regionale" realizzato dall'Istituto per la Competitività (I-Com).

«Con il lockdown dello scorso aprile - ha spiegato - abbiamo perso la metà del potenziale produttivo. Risalire da queste voragini non è facile; ma non possiamo neppure impiegarci troppo tempo. La sostenibilità che ci preoccupa di più, da imprenditori e cittadini, è quella sociale. La crisi si è allungata e ha ritardato la fase della ripartenza. Negli ultimi dati sull'occupazione vediamo che l'area di sofferenza si sta allargando. E che il costo di questa crisi lo stanno pagando soprattutto i giovani e le donne a cui dovremmo riservare un'attenzione particolare anche nel Recovery Plan: in termini di formazione per i primi; e di politiche di conciliazione per le seconde».

Quindi, secondo Bigazzi bisogna «fare presto» con i vaccini «perché la sfiducia che cresce non si trasformi in tensioni sociali», e poi «dobbiamo puntare su due direttrici principali: sostegno alle attività economiche, perché l'emergenza non è finita, e penso soprattutto al turismo e a tutte le attività connesse al turismo, che in questa regione occupano un posto rilevante; e poi una grande attenzione al prossimo ciclo di programmazione dei fondi europei 2021-2027».

Infatti, secondo il presidente di Confindustria Toscana, «l'attenzione è giustamente rivolta alle misure del Recovery. Ma è indispensabile che alle imprese sia destinato, in modo diretto, il 75% delle risorse dei Fondi europei 2021-2027. E l'obiettivo prioritario sarebbe quello di consentire al sistema economico di affrontare le due grandi transizioni: quella "circolare" e quella "digitale". Tutto questo, anche nella logica della complementarietà con le risorse che arriveranno attraverso il Recovery Plan, che sono prevalentemente indirizzate agli investimenti pubblici».