Oggi | 15 aprile 2021 19:32

Nocentini investe 10 milioni nella ricettività

Dalle spedizioni internazionali al turismo: Paolo Nocentini - 80 anni appena compiuti di cui 64 passati a lavorare alla Savino del Bene di Scandicci (Firenze), oggi diventata una multinazionale della logistica (1.588 milioni di fatturato 2020 e 72 milioni di margine operativo lordo) - amplia gli investimenti personali e, dopo l'agricoltura, ora guarda alla ricettività.

Un anno fa Nocentini ha acquisito all'asta l'hotel Sorgente Roveta, in mezzo ai boschi di Scandicci, antico "rifugio" della Nazionale campione del mondo di Vittorio Pozzo e della Fiorentina del primo scudetto. L'albergo è vicino alla sorgente Roveta e all'ex stabilimento in cui si imbottigliava l'acqua minerale, oggi abbandonato, ed è vicino anche alla tenuta agricola di 600 ettari di San Michele a Torri: tutte proprietà già nel portafoglio di Nocentini che ora costituiranno i tasselli di un progetto turistico-ricettivo unitario.

«Investirò almeno dieci milioni di euro - afferma l'imprenditore - per ristrutturare l'albergo che ha 42 camere, dargli un design che richiami l'acqua della vicina sorgente, ripristinare sentieri da fare in bici o a piedi, mettere in sicurezza il vecchio stabilimento di imbottigliamento da seimila mq che si trova nel bosco ed è abbandonato dagli anni Settanta».

Non c'è alcuna intenzione di produrre milioni di bottiglie di acqua minerale, precisa l'azionista di maggioranza di Savino del Bene (il 23% è del colosso Msc), ma solo di «ridare vita e futuro a un territorio che ha bisogno di essere rispettato e valorizzato e che può accogliere turisti amanti della natura e dell'acqua». Per ripristinare la portata dell'antica sorgente, Nocentini ha già chiesto una licenza mineraria esplorativa. E nel frattempo ha lanciato un concorso di progettazione per dare nuova veste all'albergo che sarà quattro stelle.