Oggi | 21 ottobre 2020 20:05

Gli ingegneri chiedono più chiarezza sul superbonus

Il superbonus del 110% «è una misura ottima, ma molto ostica tant'è che, a parte un condominio in tutta Italia, tra l'altro a Prato, non ci risultano sul territorio pratiche aperte». E' l'allarme lanciato dal presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze, Giancarlo Fianchisti, secondo il quale i dubbi ancora aperti «necessitano di chiarimenti dal Ministero competente e dall'Agenzia delle Entrate».

Infatti, sostiene Fianchisti, «non si può agire con interventi di questa portata avendo dubbi, anche perché chi sbaglia deve restituire i soldi più la multa e l'Agenzia delle Entrate ha 8 anni di tempo per contestare». I tecnici, in qualità di asseveratori che certificano la correttezza delle pratiche di ristrutturazione, hanno un'assicurazione con un massimale da 500mila euro a pratica, «ma anche su questo - ribadisce il presidente dell'Ordine - abbiamo bisogno di chiarimenti e di certezze. La possibilità di sbagliare è alta, ancora troppi i punti grigi. E' una macchina troppo complessa per essere messa in moto facilmente come è stato annunciato ad aprile. Ad oggi, dopo 7 mesi, siamo ancora in alto mare e sarebbe un peccato sprecare un'occasione così importante per la mancanza di chiarimenti».

La Cisl di Prato, in questo senso, avanza la proposta di un consorzio formato da imprese, anche artigiane e liberi professionisti, a tutela di una corretta procedura per ottenere il superbonus, e chiede una scadenza allungata dal 2021 al 2015 per sostenere la ripresa del comparto edile del territorio: il sindacato stima un incremento potenziale del 60% del giro d'affari delle imprese di settore.