Oggi | 16 settembre 2020 00:49

Salvatore Ferragamo dimezza i ricavi col Covid

La chiusura della maggior parte della rete distributiva nei paesi sottoposti a lockdown, e una significativa diminuzione dei flussi di traffico negli altri, per via della diffusione del Covid-19 su scala planetaria, sono alla base dei dati di bilancio fortemente negativi di Salvatore Ferragamo nel primo semestre 2020. I ricavi consolidati, pari a 377 milioni di euro, riportano un calo del 46,6% a tassi di cambio correnti, con un -60,1% nel solo secondo trimestre. Il risultato netto del periodo è stato negativo per 86 milioni di euro, rispetto ai 60 milioni di utile registrati nel primo semestre 2019.

La posizione finanziaria netta adjusted è positiva per 58 milioni di euro, contro i 141 milioni del 30 giugno 2019: il gruppo ha acceso ulteriori linee di finanziamento di breve e di medio/lungo termine, e incrementato l'ammontare delle linee già attive, per rafforzare la propria struttura e la propria solidità patrimoniale.

«La direzione aziendale - si legge in una nota - conferma gli obiettivi di medio lungo termine, continuando a perseguire il rafforzamento della posizione competitiva del gruppo Salvatore Ferragamo tra i leader del mercato del lusso. Il quadro di mercato, in progressivo miglioramento, conferma l'incertezza dell'orizzonte temporale di risoluzione degli effetti negativi innescati dalla pandemia Covid-19 e pertanto non si ritiene di fornire previsioni dettagliate per l'esercizio in corso circa la performance nei vari mercati e canali distributivi, pur confermando l'impegno di riduzione dei costi atti a contenere le dinamiche sfavorevoli del periodo attraversato».