PROMO PA | 4 luglio 2020 10:31

Concorsi pubblici e nuove competenze dei funzionari

La Pa si appresta ad realizzare nei prossimi mesi un numero importante di concorsi per il reclutamento del personale, dopo anni di blocco delle assunzioni, utilizzando anche le nuove norme per la semplificazione delle procedure, previste dal decreto legge "Rilancio".

In questo contesto si stanno muovendo anche gli Enti locali toscani e la stessa Regione ha bandito recentemente un concorso per 89 posti di funzionario.

Una "buona pubblica amministrazione", come tutte le organizzazioni, ha bisogno di un buon capitale umano, così recentemente la legge 24 aprile 2020, n. 27 di conversione del Dl 18/2020 impone di valorizzare e verificare anche il possesso di competenze trasversali, tecniche e attitudinali, ivi incluse quelle manageriali. Si pone l'attenzione per la prima volta alle competenze trasversali nella Pa, sia tecniche, come quelle informatiche, matematiche, statistiche, sia attitudinali e comportamentali cioè le "life skills", come il cd. "problem solving", che deve riguardare tutti a prescindere dal livello di inquadramento.

Più in generale si parla anche di soft skills, che sono competenze relazionali, metodologiche e personali come, ad esempio, la capacità di comunicare, quella negoziare, quella di lavorare in team, la creatività, la adattabilità al cambiamento e l'autoapprendimento. Le soft skills, sono contrapposte alle hard skills che sono quelle riguardanti il settore, l'ambito professionale e le mansioni previste dai contratti.

Sia in situazioni di ridotta o di alta autonomia e discrezionalità queste competenze cambiano il modo di lavorare e migliorano il contesto di lavoro, la produttività e il benessere organizzativo. Infatti in un contesto in cui il dipendente viene assunto per tutta la vita, come quello pubblico, determinate soft skills sono essenziali per affrontare ormai vite lavorative lunghe che comportano comunque dei cambiamenti.

Per accertare e verificare queste competenze si utilizzano diversi strumenti di assessment, dando maggiore o minore importanza ad alcune competenze o abilità rispetto ad altre, in base al livello di inquadramento e alle responsabilità da ricoprire. L'assessment può essere utilizzato non solo in fase di selezione ma anche in quella di valutazione, sviluppo di carriera e pianificazione della formazione per processi di reskilling.

Proprio la formazione in questo quadro di evoluzione della pubblica amministrazione diventa una leva strategica per riuscire a ottenere ciò che con le varie leggi di riforma non si è ancora raggiunto e cioè un forte orientamento alla soluzione dei problemi di imprese e famiglie che si interfacciano quotidianamente con la Pa.

Gaetano Scognamiglio