Oggi | 27 febbraio 2020 11:10

Startup innovative, approvata la legge regionale

Sostegno diretto, sconti fiscali, costruzione di distretti tecnologici e semplificazione per i bandi regionali: sono questi i quattro capitoli della nuova legge sulle startup innovative, primo firmatario Antonio Mazzeo (Pd), approvata dal Consiglio regionale con ventiquattro voti favorevoli e otto astenuti.

Nello specifico si prevede un sostegno alle startup con un finanziamento fino a 50mila euro a fondo perduto e fino a un massimo dell'80% dei costi ammissibili per un massimo di 1,5 milioni di euro per il biennio 2020-2021. Si stabilisce un sostegno finanziario attraverso la creazione di una sezione speciale del fondo garanzia dedicata alle startup, e si crea un fondo per la partecipazione regionale nel capitale di rischio delle imprese, per un massimo di 1 milione di euro per il 2020 e 1 milione per il 2021. La legge interviene anche nella fase di crescita e consolidamento delle startup innovative, attraverso la possibilità di concedere un contributo di un milione di euro per il 2020 e un milione per il 2021 per l'acquisto di servizi qualificati di temporary management e coaching.

Riguardo agli sconti fiscali si fissa una riduzione di 0,92 punti percentuali sull'Irap per 3 anni ad aziende che si costituiscono nel biennio oltre a una deduzione della base imponibile Irap pari al 50 per cento delle spese sostenute per l'acquisto di macchinari innovativi. La proposta prevede inoltre la costruzione di distretti tecnologici, ovvero un sistema di cooperazione aperto che metta insieme realtà che sviluppano le medesime tecnologie. Infine, nell'atto si propone la semplificazione dei procedimenti di erogazione dei contributi alle imprese e una rendicontazione semplificata.

«Abbiamo anche inserito – ha sottolineato Mazzeo – una clausola valutativa: entro il 31 marzo del 2022, e successivamente con cadenza biennale, deve essere valutato lo stato di attuazione degli interventi, le tipologie di impresa che hanno ricevuto i finanziamenti e come li hanno utilizzati. A distanza di cinque anni sarà valutato anche il loro tasso di sopravvivenza, facendo riferimento ad imprese con caratteristiche analoghe».